alessandro oliva morto

Alessandro, morto a 31 anni davanti ai suoi amici: “L’ho visto scivolare…”

Si chiamava Alessandro Oliva, il ragazzo di 31 che ha perso la vita nel volo fatale nel foro degli Occhialoni, nel parco naturale della Gola della Rossa e di Frasassi. “Atleta, avventuroso e supereroe in addestramento”. Così si definiva sul suo profilo Facebook. Ma ieri per quell’avventura lungo sentieri di roccia e verde, ha pagato il prezzo più alto. Un amore per il trekking che sembra lo avesse conquistato sempre di più.

A parlare della tragedia di Alessandro Oliva è suo fratello minore, Gianmarco: “Non so cosa sia successo, credo che si siano persi, che abbiano imboccato il sentiero sbagliato. C’era già stato qui al Parco. E fare trekking era la sua passione. Lo sport era la sua passione. I miei genitori mi hanno sempre detto che da quando ha cominciato a camminare non ha più smesso di muoversi, fare attività. E ora voglio ricordalo così. Vivo, esplosivo. Non l’ho voluto vedere. Lui era come il nome di totem che gli avevano dato negli Scout”.

alessandro oliva morto

Dopo aver ricevuto la chiamata che ha sconvolto la vita della sua famiglia, lui e i suoi genitori, Oscar e Miriam, si sono precipitati da Rosciano, dove abitano, a Fabriano, sul luogo delle tragedia di Alessandro Oliva. E il fratello spiega: “Ora spero che facciano l’autopsia – continua Gianmarco – i carabinieri non ci hanno detto nulla al momento, ma ora si dovrà fare chiarezza su come sia andata”.


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Naturalmente saranno sentiti i cinque amici che erano con Alessandro Oliva, che, anche senza essere una guida, né un alpinista, li aveva guidati nell’escursione. “Ero poco distante da lui, l’ho visto scivolare e poi…”. Non riesce a finire la frase uno dei cinque compagni, testimone della tragedia. Per lui era la prima uscita. Ma non per Alessandro, sportivo per studi (laureato in Scienze motorie a Urbino), professione (aveva lavorato anche alla Factory Lab CrossFit di Fano) e per passione, tanta passione.

alessandro oliva morto

“L’ho visto proprio ieri mattina su Facebook che stava andando a fare un’escursione – racconta Massimiliano Ascolillo, amico ed ex collega personal trainer, titolare della palestra Factory Lab Crossfit, dove aveva lavorato anche Alessandro Oliva – era contento come al solito. Amava la natura. Lui stesso si definiva wild, selvaggio”.

Pubblicato il alle ore 10:35 Ultima modifica il alle ore 10:35