Cresce la tensione nel mondo della televisione pubblica e, ancora una volta, al centro della scena finisce una delle figure più note della criminologia italiana. Nelle ultime settimane il suo nome è stato associato a polemiche, scontri mediatici e accuse reciproche che hanno acceso il dibattito tra addetti ai lavori e pubblico. Una situazione che, giorno dopo giorno, sembra assumere contorni sempre più delicati.
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La professionista, già protagonista di un duro confronto con Milo Infante, torna infatti a far parlare di sé per una nuova controversia che coinvolge un altro volto molto noto della Rai. Una vicenda che sarebbe nata dopo una recente trasmissione televisiva e che ora rischia di spostarsi definitivamente dalle schermaglie mediatiche alle aule di tribunale.

La nuova battaglia legale della criminologa
A rompere il silenzio è stata proprio Roberta Bruzzone, che in un’intervista rilasciata a Open e riportata da FanPage ha spiegato di sentirsi vittima di una campagna lesiva della propria immagine professionale. Secondo la criminologa, alcuni contenuti andati in onda nell’ultima puntata di un noto programma di approfondimento sarebbero stati utilizzati in modo scorretto nei suoi confronti.

Bruzzone non ha usato mezzi termini nel descrivere quanto accaduto. La criminologa ha infatti dichiarato: “L’ultima puntata del suo programma è stata strumentalizzata per veicolare informazioni false e distorte sul mio conto, con un chiaro intento diffamatorio…” Parole pesanti che hanno immediatamente attirato l’attenzione del pubblico e degli osservatori del settore.

Si tratta di Salvo Sottile, volto di Rai Tre e conduttore di FarWest. Proprio nei confronti del giornalista, Bruzzone avrebbe deciso di procedere formalmente sul piano giudiziario, convinta che i limiti del confronto televisivo siano stati superati.
La criminologa ha infatti annunciato di aver già affidato la questione ai propri avvocati. “Ho già dato mandato ai miei legali di procedere penalmente nei suoi confronti e nei confronti della sua casa di produzione: l’ho querelato…” Una scelta netta che segna il passaggio dalle dichiarazioni pubbliche alle azioni concrete. Al momento, da parte di Sottile non risultano dichiarazioni ufficiali sulla vicenda.
Come se non bastasse, nel corso della stessa intervista Bruzzone è tornata anche sulle tensioni che da tempo la contrappongono a Milo Infante. La criminologa ha confermato di voler approfondire la situazione relativa al presunto coinvolgimento del Comitato etico Rai, mantenendo però una posizione prudente prima di assumere ulteriori iniziative.
“E per quanto riguarda Infante, una volta visti gli atti, valuteremo…” ha spiegato. Poi ha aggiunto una frase che ha fatto molto discutere: “Dalla diffamazione agli atti persecutori il passo è breve…” Un’affermazione che lascia intendere come il clima tra le parti sia ormai particolarmente teso e lontano da qualsiasi ipotesi di distensione.
Nel frattempo la vicenda ha già infiammato i social network, dove gli utenti si stanno dividendo tra chi sostiene la criminologa e chi invece difende i giornalisti coinvolti. Tra i commenti più condivisi si leggono: “Credo che ora Salvo Sottile avrà ben poco da ridere, vai Roberta”, “Se davvero ci sono state informazioni false è giusto rivolgersi ai tribunali”, “Prima di giudicare aspetterei di conoscere tutte le versioni dei fatti”, “Questa storia sta diventando sempre più complicata”, “La verità verrà fuori soltanto nelle sedi opportune” e “Ormai la televisione sembra un campo di battaglia permanente”. Una discussione destinata probabilmente a proseguire ancora a lungo, mentre tutti attendono eventuali sviluppi giudiziari e le possibili repliche dei diretti interessati.


