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“Addio”. Se ne va un grande italiano, uno dei più brillanti imprenditori

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morto benito nonino padre grappa

Se n’è andato nella sua casa a 90 anni. È morto così Benito Nonino, padre nobile della grappa, conosciuto per aver trasformato un liquore di osteria in un prodotto da grandi occasioni. Con la moglie Giannola aveva reso la piccola azienda di famiglia che produceva ‘sgnapa’ in un marchio conosciuto in tutto il mondo.

Benito Nonino è morto nella notte tra domenica 7 e lunedì 8 luglio proprio nella sua casa-azienda a Percoto, provincia di Udine. In quella stessa casa era nato il 6 febbraio 1934. La sua storia non è solo quella di un uomo che ha avuto successo professionale, ma anche quella di una famiglia molto unita: oggi infatti sono le figlie, amatissime, Antonella, Cristina e Elisabetta, insieme alla moglie e ad alcuni nipoti a guidare l’azienda.

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I riconoscimenti e il Premio Nonino, chi era Benito

La storia della grappa Nonino nasce nel 1897, ma è grazie a Benito Nonino e alla moglie Giannola che si raggiunge il successo internazionale. Nel 2020 a San Francisco la distilleria Nonino fu riconosciuta come Miglior distilleria del mondo ai Wine Enthusiast Award grazie alla “capacità di ridisegnare un distillato tradizionale per l’era moderna […] rappresenta the Best of Made in Italy. Un continuo impegno verso l’eccellenza basato sulla ricerca dell’innovazione, nel rispetto della cultura e dell’identità del territorio”.

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La svolta negli anni ’70 quando Benito e Giannola iniziarono a produrre grappe Monovitigno® (oggi marchio registrato, ndr) di alta qualità. Così riuscirono a superare “l’immagine grezza e forte della grappa” e creare un prodotto di qualità per palati fini.

Tra le iniziative più interessanti di Benito Nonino c’è anche il Premio Nonino Letteratura guidato da Mario Soldati. Il premio è rivolto ad autori che si sono dedicati alla promozione della cultura contadina come veicolo di valori. Col tempo il riconoscimento è diventato tanto importante da essere considerato l’anticamera del Nobel. Effettivamente in ben cinque occasioni, come la prima volta nel 1993 con Rigoberta Menchu e i suoi racconti della vita contadina in Guatemala, chi ha vinto il Nonino si è poi portato a casa il premio più importante della letteratura mondiale.

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