Terrorismo, Napoli crocevia internazionale per la falsificazione dei documenti degli jihadisti


C’è anche Napoli nella grande mappa globale del terrorismo jihadista. La capitale del Mezzogiorno è la principale centrale europea di produzione e distribuzione dei documenti falsi e possono essere garantite coperture e nascondigli. A dimostrarlo sono le diverse inchieste condotte dai magistrati della procura partenopea con Ros e Digos. Da Napoli, per esempio, è passato uno dei terroristi implicati nell’attentato di Madrid. Come spiega spiega Michele Del Prete, magistrato della dda, “a Napoli c’era il consolato algerino e la comunità algerina era ben radicata così in città arrivarono anche appartenenti al Gruppo Islamico armato e al Fronte islamico di salvezza. In particolare ha vissuto a Napoli e qui lo abbiamo arrestato e processato anche Djamel Lounici un personaggio molto importante per la comunità algerina. Il suo carisma era tale che alcuni testimoni dicevano che sarebbero accorse tante persone per poter ascoltare Lounici, anche solo per una deposizione in un processo”.

“Nelle nostre indagini già nel 2005 appare la sigla al-Qaeda nel Maghreb che poi è diventata un marchio, una sorta di network sotto cui si riuniscono vari gruppi. Noi abbiamo riscontrato che sotto questo brand agivano non solo organizzazioni ma anche singoli che magari subivano il fascino della propaganda”. Molte indagini napoletane hanno evidenziato collegamenti dei personaggi presenti nella città partenopea con Londra, la Spagna, la Norvegia, la Finlandia, il Belgio e altre città italiane tra cui Milano e Vicenza, oltre che la vicina Salerno. “In questa città si sono spesso create condizioni favorevoli per ottenere appoggi logistici, scambio di armi e documenti falsi. – chiarisce Del Prete riferendosi ancora a Napoli – Basti pensare che esistono gruppi specializzati che reperiscono i fogli dei documenti nei vari comuni, nelle prefetture e alla motorizzazione spesso organizzando furti su commissione”. Non mancano tracce di contatti tra i clan della camorra e i terroristi. Secondo i cablogrammi di Wikileaks, l’Fbi ritiene che il denaro della droga di ‘Ndrangheta e Camorra finanzi gruppi terroristici armati attraverso il traffico di droga.







Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it