Fece a pezzi la coinquilina e trasportò il corpo in valigia, condannata a 17 anni


Diciassette anni di carcere. Questa la condanna stabilita per Gagandeep Kaur, indiana di 30 anni, accusata di aver ucciso la sua coinquilina, la studentessa e stilista iraniana Mahtab Ahadsavoji, di averla fatta a pezzi e messa dentro una valigia per trasportarla prima a Lecco e poi a Venezia. Un delitto probabilmente scatenato dalla gelosia, dopo che la donna ha sorpreso l’iraniana mentre dormiva nuda nel letto del fidanzato che, invece, è stato condannato a un anno e otto mesi per occultamento di cadavere.  Nelle scorse udienze il pm Grazia Pradella aveva chiesto trent’anni di carcere per entrambi.  La studentessa di Teheran, di 30 anni, si trovava in Italia per frequentare un corso all’Accademia di Brera. Lo scorso 27 gennaio è stata strangolata nella casa che condivideva con i due fidanzati, i quali, dopo aver nascosto il cadavere in una valigia, hanno raggiunto in taxi Venezia e l’hanno gettato nella laguna nel tentativo di farlo sparire. Dopo poche ore il corpo senza vita è stato ritrovato in un canale del Lido e le indagini hanno portato all’arresto dei coinquilini. Secondo il difensore dell’uomo, l’avvocato Manuel Sarno, il suo assistito ‘’non ha partecipato al delitto’’ e non aveva un movente per commettere l’omicidio. La fidanzata, invece, avrebbe agito in un raptus scatenato dalla gelosia.








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