Tassista stuprata, spunta un’altra vittima di Borgese: ”È lui, ecco che mi ha fatto”


 

Nuove accuse per Simone Borgese, il 30enne che dovrà rispondere dello stupro di una tassista romana. Spunta infatti un’altra testimonianza, quella di una 17enne convinta di aver riconosciuto il mostro che nel 2014 la molestò in un ascensore: ”È stato lui ne sono certa”. Questo, in sostanza, il contenuto dell’incidente probatorio a cui ieri è stata sottoposta la ragazza che, già subito dopo l’arresto, aveva riconosciuto Borgese.

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La ragazza, accompagnata dal legale Teresa Manente, presso il tribunale di piazzale Clodio, è stata chiamata a riconoscere l’identità del suo aggressore e a ripercorrere i terribili attimi dello stupro. Sicura e senza la minima esitazione, la ragazza ha confermato che il suo molestatore era proprio il 30enne romano. Poi ha raccontato, ripercorrendo non senza dolore il giorno dell’aggressione, che era stata seguita lungo il tragitto per andare a casa. Entrata nel palazzo pensava di essere al sicuro, ma prima che l’ascensore si chiudesse, quello che secondo il suo racconto altri non era che Borgese era riuscito ad infilarsi. A quel punto, poi, ha detto la minore, si calava i pantaloni e l’afferrava per palpeggiarla. Quando la porta dell’ascensore si è riaperta, la ragazza è poi riuscita a mettersi in salvo entrando di corsa dentro casa.

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