L’ultimo saluto a Loris, commozione e rabbia. “Solo un folle può averlo ucciso, va fermato”


A Santa Croce Camerina oggi èstato un altro giorno di commozione collettiva per l’ultimo saluto a Loris Stival. ERanno un paio di migliaia le persone che si sono radunate all’interno e all’esterno della chiesa per assistere ai funerali, ma tra loro non c’era la mamma, Veronica Panarello, attualmente in detenzione preventiva a Catania. Tante corone di fiori e peluche. E scritte che ricordavano che un bambino non può morire, soprattutto per mano di un adulto. Il feretro bianco è stato portato da quattro persone, tra cui il padre del bimbo, Davide, ed è stato fatto entrare in chiesa da un ingresso laterale. La città si è stretta al dolore della famiglia Stival, ognuno a modo suo. Come quei bambini che hanno fatto volare palloncini bianchi. Tra i presenti anche volti ormai noti, come quello di Orazio Fidone, il cacciatore, l’uomo che ha ritrovato il corpo di Loris al Mulino Vecchio. Non poteva passare inosservata una corona di fiori a forma di cuore con la scritta “La mamma Veronica”.

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Ma è anche un momento di impegno, come testimoniato dalla presenza del prefetto di Ragusa: “Sono qui per manifestare il mio profondo cordoglio personale e delle istituzioni che rappresento. Confido nell’impegno della Procura affinchè sia fatta piena luce su questo tragico caso e a questo proposito auspico che sia rispettato il lavoro degli inquirenti e possa essere assicurata la necessaria collaborazione da parte di coloro i quali possano dare aiuto agli inquirenti per le indagini”. Forti le parole del vescovo che ha celebrato la messa: “Un bambino nona può morire perché un altro essere umano si è arrogato il diritto inesistente di togliergli la vita. Come si può uccidere un bambino? Solo un folle, un pericoloso folle, può compiere un tale gesto. Un folle che deve essere fermato”. E ancora: “La notizia mi fu data da due sms di un amico, laconici e freddi, come fredda è la morte: Bambino scomparso a Santa Croce… Bambino ucciso. Una notizia tremenda. Un fatto assurdo. Un gesto disumano. Veramente l’uomo ha la spaventosa possibilità di essere disumano, di rimanere persona vendendo e perdendo al tempo stesso la propria umanità”.

“Come puoi pensare che abbia ucciso Loris?” La lettera di Veronica al marito


 

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