Chirurgia dell’orrore, operata dopo morta per nascondere l’errore medico


Avrebbe dovuto essere un banale intervento in laparoscopia alla colecisti e invece Tommasina De Laurentiis è morta a 25 anni, l’8 marzo 2013, su un tavolo operatorio. “Una normale complicanza”, sostennero i medici, ma ora dalle indagini condotte dalla Procura sta saltando fuori una verità ben diversa. Parla di vasi sanguigni tranciati per errore durante l’intervento e del un goffo tentativo di cancellare le tracce di ciò che era successo. Come? Operando ancora Tommasina quando ormai era già morta. (continua dopo la foto)

 








 

 

Il chirurgo continuava ad applicare punti di sutura anche dopo che la paziente era andata in arresto cardiaco e anche dopo la constatazione dell’avvenuto decesso” ha raccontato agli inquirenti uno degli anestesisti, versione confermata da un collega e compatibile con i risultati di una perizia. Intanto il marito Alfonso, che sta crescendo la loro bambina, non si dà pace: “Tommasina, come fosse un pezzo di carne e non un essere umano, è stata squartata da morta, di nuovo, per nascondere gli errori medici effettuati. Sarebbe bastato un laccio emostatico per evitare questa tragedia”.

 

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it