Gilberta, dettagli terribili: l’omicida ha abusato del cadavere il giorno dopo


Dettagli terribili sull’omicidio di Gilberta Palleschi, la professoressa di Sora scomparsa 40 giorni fa e ritrovata cadavere ieri a poca distanza dalla sua abitazione. Particolari confermati dagli inquirenti con i quali il 43enne fermato sta collaborando. Emerge che il muratore di Arpino ha tentato di abusare del cadavere della donna 24 ore dopo l’omicidio. Per questo è accusato di omicidio, occultamento e vilipendio cadavere. Secondo l’accusa il primo novembre ha ucciso a calci e pugni la donna che ha reagito a un tentativo di stupro. Poi ha occultato il cadavere e il giorno dopo è tornato sul luogo dove lo aveva nascosto tentando di avere un rapporto sessuale.

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La donna è stata malmenata e poi colpita con calci alla testa. Poi l’insegnante, probabilmente ancora in vita, è stata caricata su un’auto e portata alla cava dove l’uomo l’ha finita colpendola con una pietra in testa. Il giorno dopo, sempre secondo la prima ricostruzione, il muratore è ritornato alla cava e ha provato ad avere un rapporto sessuale con il cadavere. L’arerstato era stato “attenzionato” dagli inquirenti perché ha precedenti specifici di reati sessuali. Inoltre il suo cellulare aveva agganciato una cella telefonica situata poco distante la località interessata e un testimone, collocava sempre sul posto una autovettura di piccola cilindrata di colore scuro mentre un uomo era intento a chiudere forzatamente il portabagagli. L’avvocato d’ufficio del muratore ha dichiarato: “Ha confessato in fase d’interrogatorio. Ha incontrato per caso Gilberta. Era in auto. Cercheremo di dimostrare che ha problemi mentali. Alcuni oggetti come il telefonino e il braccialetto li ha fatti ritrovare lui”.

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