Morte del piccolo Loris, forse 2 i colpevoli. La zia: “Bastardi, costituitevi”


Sarebbero “almeno due i colpevoli” dell’ omicidio del piccolo Loris Stival, secondo l’edizione online del ‘Corriere di Ragusa’, in cui si sostiene che si tratterebbe di persone “note al bambino” trovato nel fosso di Mulino Vecchio nel pomeriggio di sabato 29 novembre. Secondo il giornale, sul conto delle due persone ci sarebbero “parecchi indizi e alcune prove schiaccianti”. I due, prosegue il quotidiano, “si sarebbero coperti a vicenda dopo aver strangolato il bambino con una fascetta di plastica, di quella in uso tra gli elettricisti”. La notizia non avrebbe trovato conferma tra gli investigatori e gli inquirenti, che continuano comunque a non escludere ogni ipotesi.



Sull’ipotesi di due assassini scrive anche La Repubblica: “Del possibile coinvolgimento di un altro uomo si sussurra in paese, voci alimentate da alcuni post pubblicati sul profilo Facebook di Antonella Stival, zia del piccolo Loris. Lei, che una settimana fa, proprio al Vecchio Mulino aveva parlato di una famiglia “non proprio da Mulino bianco”, ieri ha scritto “InFausto pensiero”, e poi “Bastardi, costituitevi”, al plurale: cosa che in molti leggono come un chiaro riferimento a qualcun altro. Ma ci sono altre due tessere importanti nella ricomposizione di questo complesso mosaico al quale gli inquirenti stanno lavorando senza sosta: la ricerca dello zainetto mancante di Loris (al quale viene attribuita grande importanza) e il mistero delle mutandine, quelle che il bambino non indossava sotto i jeans slacciati (indicatori di una possibile violenza sessuale) ma anche quelle fatte ritrovare due giorni dopo il delitto proprio davanti la scuola, un possibile tentativo di depistaggio del quale deve ancora essere data una lettura chiara. Santa Croce Camerina, piena ieri di posti di blocco e sorvolata continuamente da elicotteri, attende con un misto di angosciata curiosità e di malcelata insofferenza per la pressione mediatica la soluzione del giallo che appare sempre più vicina”.