Chiara picchiata dal fidanzato, ce la fa: esce dal coma dopo 11 mesi


Migliorano sensibilmente le condizioni di Chiara Insidioso Monda, la ragazza massacrata di botte dal fidanzato il 5 febbraio scorso. Nel giorno in cui la giovane è stata trasferita dal San Camillo al Santa Lucia, i sanitari annunciano il suo risveglio dal coma ma i familiari smentiscono: “la notizia è falsa”. 

I familiari smentiscono però che queste siano le reali condizioni di salute di Chiara. “La notizia del risveglio di Chiara e falsa. Ma dico io come si fa a giocare sulla vita delle persone?” dichiara indispettita la madre Danielle. “Chiara risvegliata? Magari. Se fosse vera la notizia che si è diffusa questa mattina non staremmo certo qui, ma balleremmo di gioia. La verità è che purtroppo quello che hanno scritto non è vero – aggiunge il papà, Maurizio – E’ passata dal coma vegetativo al coma vigilato. Ma quale grado di vigilanza abbia non lo sappiamo. Certo, quando le parlo con voce dolce, come a una bambina piccola, e le porto un peluche, lei mi risponde con un sorriso. Ma non si è svegliata. E noi abbiamo il cuore rotto”

“Il mio sogno è che un giorno possa sentirle dire una parola”, ha detto ancora il padre della ragazza, “Chiara non potrà mai più tornare come prima, ma il fatto che sia stata trasferita in una unità di risveglio è un piccolo successo”.



Ma ripercorriamo la vicenda. Una aggressione violentissima con pugni e calci alla testa quella avvenuta, per gelosia, in via Emilio Costanzi, zona Casal Bernocchi, alla periferia della Capitale, quasi un anno fa. Da pochi mesi la ragazza aveva deciso di convivere con il fidanzato nonostante la contrarietà della famiglia. L’uomo, un muratore 35enne con piccoli precedenti per droga, fu subito arrestato per tentato omicidio dai carabinieri di Ostia intervenuti sul posto. Ai militari e ai vicini ai quali aveva chiesto aiuto raccontò che la ragazza aveva avuto un malore. Frasi a cui gli investigatori, che trovarono la ragazza riversa a terra in fin di vita, non hanno mai creduto. “Aveva ferite compatibili con l’impatto che si ha in genere dopo un incidente di auto” dissero subito alcuni sanitari del San Camillo. 

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