Caso Loris, il Corriere della sera: “Forti elementi per sospettare sulla madre”


Che sia tecnicamente indagata oppure no a questo punto non cambia il dato di fatto: è una sospettata. Così il Corriere della sera, avanza le sue ipotesi (qui l’analisi suggerita dal quotidiano) raccontando la storia di Veronica Panarello, la mamma del piccolo Loris Stival. Parla dei suoi due tentativi di suicidio che “sono diventati materia d’inchiesta assieme a tutto il resto”. Come la sua storia familiare che proprio lei ha raccontato con mille particolari nella prima deposizione, di “una madre che le ha rivelato di non averla mai davvero voluta, quattro sorelle nate da padri diversi dal suo, un continuo rincorrere il sogno di una felicità mai arrivata”. Secoondo il quotidiano, proprio questa fragilità psicologica potrebbe aver giocato un ruolo nella storia nera del suo bambino, strangolato (dice l’autopsia) con una sola mano che ha lasciato tracce sul collo. Ma queste sono riflessioni, appunto. Ci sono, però, altri elementi, a partire dalla bugia ormai nota e cioè di averlo accompagnato davanti alla scuola per poi essere smentita dalle telecamere. Un altro particolare sarebbe al vaglio degli inquirenti.

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Il Corriere lo descrive così. “Quando Veronica rientra, dopo aver lasciato il più piccolo in ludoteca e aver fatto due chiacchiere con la panettiera, sono le nove passate. Si vede la macchina puntare verso il garage e sparire dalla scena. Riappare intorno alle dieci quando la donna esce di nuovo e, come aveva già fatto uscendo quando dice di aver portato i bimbi a scuola, ha di nuovo con sé un sacchetto della spazzatura. Perché un secondo sacchetto se ne aveva appena buttato uno? «Perché Loris scendendo con me prima lo aveva dimenticato di sopra», spiega lei nel suo primo verbale. Il sacchetto è stato cercato inutilmente, in questi giorni”.

Caso Loris, ci siamo quasi: così il cerchio sta per stringersi attorno al colpevole

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