Omicidio Pasolini, spunta un nuovo Dna: il terzo killer ha i giorni contati?


La notte del 1 novembre 1975 il grande scrittore, regista, saggista e poeta nostrano, noto come Pier Paolo Pasolini, venne percosso e travolto dalla sua stessa automobile; sulla spiaggia dell’Idroscalo di Ostia. Dopo trent’anni ancora si indaga su chi sia l’assassino, anzi, su chi sia l’assassino mancante. L’ultima deposizione di Pino Pelosi, uno dei colpevoli dell’omicidio, sembra confermare quello che tutti sospettavano, cioè che oltre lui e i fratelli Franco e Giuseppe Borsellino ce n’era un altro che il criminale non conosceva.

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Pino Pelosi continua a tacere sul nome di quest’ultimo, anche se l’esame delle tracce biologiche rilevate su un plantare, rinvenuto all’interno del veicolo, potrebbero indicarne finalmente l’identità. L’inchiesta riaperta 5 anni fa potrebbe avvicinarsi al suo termine. Si pensa che il nome possa essere quello di Giuseppe Mastini, detto anche Johnny lo Zingaro, condannato all’ergastolo per furti, rapine e un omicidio. L’uomo faceva parte della stessa banda di Borsellino, ed era l’unico a indossare un plantare per un piede ferito in una sparatoria.

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