Morte Loris, ucciso e poi gettato nel fosso. Violenza sessuale o gioco finito male?


Il corpo del piccolo Andrea Loris Stival è stato scoperto da un cacciatore, era in canneto vicino un mulino abbandonato ad alcuni chilometri dal paese. Secondo le prime informazioni. La madre lo aveva lasciato davanti alla scuola. Quando prima di pranzo la donna era passata a prenderlo, non lo aveva trovato, quindi aveva lanciato l’allarme. Il piccolo, come hanno confermato anche i compagni, non era mai entrato in classe. Immediatamente sono scattate e ricerche, anche con l’aiuto delle unità cinofile, fino alla tragica scoperta di oggi pomeriggio. È ancora tutta da chiarire la dinamica della tragedia. 







Secondo indiscrezioni, il piccolo avrebbe fatto un volo di circa tre metri all’interno di un canalone in cemento. Oltre all’ecchimosi in viso, Andrea Loris Stival avrebbe anche dei graffi. Sarà l’esame definitivo a chiarire se questi siano riferibili alla caduta nel canneto oppure siano stati provocati da qualcuno.

La Procura di Ragusa ha formalizzato in giornata l’ipotesi dell’omicidio volontario, aprendo un fascicolo contro ignoti (l’ipotesi è che il piccolo possa essere stato ucciso e poi gettato nel canale). 

Andrea era solito frequentare ragazzini più grandi di lui. Gli investigatori stanno quindi valutando anche l’ipotesi di un gioco finito male: i ragazzi, spaventati da un eventuale incidente, potrebbero avere nascosto il corpo tra le canne del canalone in cui è stato ritrovato ieri pomeriggio. 






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