Processo Escort, Patrizia D’Addario piange e abbandona l’aula


“Ho sempre raccontato la verità, non ho problemi a farmi riprendermi dalle tv” ha esordito spavalda Patrizia D’Addario, chiamata a deporre oggi davanti al tribunale di Bari nel processo Escort. Poi, però, quando i pm le hanno fatto ascoltare un’intercettazione nella quale pattuiva con uno degli imputati un compenso di 200 euro per una prestazione sessuale è scoppiata in lacrime, non è riuscita più a parlare e ha chiesto di abbandonare l’aula. L’udienza è stata sospesa nell’attesa del suo rientro. (continua dopo la foto)







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Nel processo sono imputate 7 persone, tra le quali ci sono l’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini e l”ape regina” Sabina Beganovic (in arte Began), accusate di aver portato delle prostitute nella residenza romana di Silvio Berlusconi tra il 2008 e il 2008, per dei festini organizzati quando era premier. Viene loro contestata l’associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento, favoreggiamento e induzione della prostituzione.

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