“Sono devastato”. Fedez, è ancora bufera dopo il caso Rai: “Cosa mi stanno facendo”


Fedez ha criticato i ritardi del disegno di legge Zan sull’omofobia attaccando la Lega e denunciando un presunto tentativo di censura da parte di Rai 3 sul contenuto del suo intervento. Ciò è avvenuto al concerto del 1° maggio. Il caso Fedez ad oggi non si stoppa, e dopo la telefonata pubblicata via social dal cantante, è stata diffusa la versione integrale dal punto di vista della Rai.

Una chiamata in cui il primo a parlare è Lillo, amico di Fedez, che ha tentato di calmare la situazione passando poi il telefono al capo-progetto Massimo Cinque, all’organizzatore Massimo Bonelli e alla vicedirettrice di Rai3 Ilaria Capitani. Lillo ha parlato con Fedez avvertendolo che ‘chi di dovere’ volesse parlare proprio con lui. (Continua dopo le foto)






Ecco cosa sta accadendo due giorni dopo l’episodio avvenuto sul palo Rai del 1 Maggio. Nel frattempo Fedez ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano La Stampa. “Meno male che ho registrato tutto, non c’è alcun limite alla vergogna”.  Il cantante ha poi espressamente detto di essere devastato, di avere dormito poco o niente e di avere visto che c’è chi lo ha attaccato su tutti i fronti. (Continua dopo le foto)








“Non voglio sembrare uno che vuole sfruttare questa situazione per apparire. Quello che volevo dire l’ho detto. Se la Rai vuole fare chiarezza, bene”. Hanno detto la propria in tanti, soprattutto chi si è sentito tiare in mezzo proprio dal discorso di Fedez sull’approvazione del DDL Zan. Infatti tra le più accorate parole, è possibile scorgere quelle di Sgarbi: “Se decidi di partecipare al concerto del Primo Maggio parli di lavoro, non fai un comizio per attaccare i tuoi avversari”. (Continua dopo le foto)

La rai ha ribadito la sua posizione, smentendo sia la censura sia il fatto di non avere mai chiesto preventivamente i testi degli artisti intervenuti al Concerto del Primo Maggio 2021: “Notiamo che l’intervento relativo alla vicedirettrice di Rai3 Ilaria Capitani non corrisponde integralmente a quanto riportato, essendo stati operati dei tagli”.

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