“Succederà stasera”. Caso Denise Pipitone, cosa fanno sapere dalla Russia su Olesya e il Dna


Può una tv lasciare sulle spine una mamma che cerca sua figlia scomparsa da 17 anni? Non sappiamo se questo cosa possa avvenire in Italia, ma in Russia è consuetudine. Parliamo di Denise Pipitone e di cosa succederà nel programma russo questa sera. Una telespettatrice di origine russa rivela cosa ci aspetta, ma sopratutto cosa aspetta a Piera Maggio. C’è da dire che la verità sul caso potrebbe anche arrivare questa sera, ma non è poi così chiaro.

Nel frattempo non si placano però le polemiche dopo che il programma russo pare si stia rifiutando, pur sapendo il risultato, di comunicarlo alla famiglia della piccola scomparsa a Mazzara del vallo ben 17 anni fa. Il programma russo “Lasciali Parlare” è stato rinviato di 24 ore, ma dal web arriva qualche anticipazione su cosa succederà. Mentre in Italia la mamma Piera Maggio con il suo avvocato insiste per sapere in anteprima la verità sul gruppo sanguigno della giovane, una telespettatrice russa su Twitter ha detto la sua. (Continua a leggere dopo la foto)






“Sono russa, conosco questa trasmissione e come funziona. Ogni storia deve risolversi soltanto all’interno di questa trasmissione. E chiaramente ci vuole tempo”, la donna spiega quindi il format cercando di dare una spiegazione all’Italia e di placare le polemiche. Poi, va nel dettaglio: “Ora la trasmissione farà le sue ricerche (tutti i casi, le denunce di quel tempo, le chiamate che arrivano)”. (Continua a leggere dopo la foto)








Poi chiarisce: “Devono dare tempo per tutto. Poi tutte le potenziali mamme fanno il DNA e soltanto dopo ci sarà una nuova trasmissione dove ci saranno questa ragazza e tutte queste mamme. Ogni mamma racconta la sua storia. Poi inizieranno ad aprire le buste di esito di ogni mamma. Può essere anche che tutti saranno negativi. Funziona da tutta la vita così questa trasmissione. Per cui ci vuole pazienza”. (Continua a leggere dopo la foto)

 


Alle 22, questa sera, quindi la trasmissione analizzerà tutti i possibili casi irrisolti legati alla giovane 20enne. Una soluzione che però non piace agli italiani che parlano di un vero e proprio circo mediatico e accusano la produzione di non avere alcun rispetto per famiglie che soffrono da anni. E così è, in effetti.

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