“È sconcertante”. L’allarme di Massimo Bassetti: “Quello che sta succedendo è gravissimo”


Il direttore di Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti,  ospite a Canale 5 ‘Domenica Live’, su Canale 5, si è espresso contro i no-vax. Questo termine, no-vax, è nato negli ultimi anni per definire le persone che si dichiarano contro i vaccini di ogni tipo, o, ultimamente, contro quelli necessari a combattere il Covid-19.

A far scattare la rabbia dell’infettivologo Matteo Bassetti, l’accadimento di sabato mattina a Brescia, in cui bottiglie incendiarie sono state scagliate contro una tensostruttura che era stata adibita all’inoculazione dei vaccini e ad un centro tamponi. Una fetta della struttura, quella che non conteneva materiale sanitario, è stata danneggiata dalle fiamme. (Continua dopo le foto)











“Stiamo vedendo un movimento che a me fa molta paura (il movimento no-vax, ndr), mi ricorda molto ciò che è successo negli anni ’70” ha dichiarato l’infettivologo Matteo Bassetti. “Oggi abbiamo dei movimenti no-vax che bruciano la porta dell’Istituto superiore di sanità o mettono una bomba in un centro vaccinale. Se per gli operatori sanitari è stato introdotto l’obbligo di vaccinarsi” ha proseguito Bassetti, è necessaria “una legge che punisca chi prende posizione contro i vaccini. Questa gente va trattata come abbiamo trattato negli anni ’70 i terroristi. Non esiste che il web sia governato dagli anti-vaccinisti, sono movimenti anti-scientifici”. (Continua dopo le foto)



“Il governo italiano deve dire che se minacci una persona o metti una bomba hai la stessa pena che se fai un atto terroristico. Oggi siamo in guerra ed essere contro i vaccini è essere contro lo Stato. La malattia se presa all’inizio, con il protocollo farmacologico dell’ospedale, con le punture di eparina, non si arriva alla trombsi negli alveoli polmonari. Fatemi parlare. Mi sembra di rivedere un film già visto. Io ho grande rispetto di queste persone che fanno tv, ma fateci fare il nostro lavoro. Finiamola di parlare di protocollo giusto o sbagliato. La cura la dà il medico”.

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