Cimitero franato a Camogli, orrore senza fine. I cadaveri finiti in mare ora in pasto ai gabbiani


Lunedì scorso il crollo che aveva coinvolto una parte del cimitero di Camogli. Duecento bare finite in mare alcune dei quali alla deriva. L’inizio di un incubo che oggi si colora di tinte ancora più macabre. A dare l’annuncio di quanto successo meno di una settimana fa era stato il presidente della Regione Liguria Enrico Toti, con un post in cui raccontava i dettagli di quanto successo.

“Nel tardo pomeriggio una frana si è abbattuta sul cimitero di Camogli e sulla strada sottostante, facendo finire circa 200 bare in mare. Sul posto sono intervenuti subito la nostra Protezione Civile e l’assessore Giampedrone, che domani sarà di nuovo in Comune per fare il punto con i tecnici”, scriveva. “Fortunatamente – proseguiva Toti -non risultano feriti, con la Capitaneria di Porto stiamo monitorando tutta l’area e con i nostri geologi analizzeremo il fronte di frana per capire cosa è ancora in pericolo e come poter intervenire per rimuovere il materiale crollato senza rischi, mentre sono già iniziate le operazioni per recuperare i feretri in mare”. Continua dopo la foto






“Grazie alla nostra Protezione Civile – conclude Toti – e a tutti i soccorritori che stanno già lavorando per mettere in sicurezza al più presto tutta l’area ed evitare ulteriori crolli. E un pensiero ai cari dei defunti che riposavano nel cimitero di Camogli, che stanno attraversando momenti di comprensibile dolore”. Defunti che non hanno pace i gabbiani stanno facendo scempio dei cadaveri caduti in acqua. Continua dopo la foto






Secondo quanto apprende l’Ansa, oggi su una spiaggia non lontana dal crollo è stata trovata parte di un corpo che era stato lì trasportato da un gabbiano. Una salma è stata ripescata a Vesima e i pezzi di alcune bare a Quinto. Ma a preoccupare i soccorritori oltre ai gabbiani sono anche le condizioni meteo marine che potrebbero peggiorare nelle prossime ore, allungando i tempi delle operazioni. Continua dopo la foto



 


Sarà operativa da domani la rete wireless di sensori, montata da Vigili del fuoco per il monitoraggio, mentre il Comune sta proseguendo le operazioni di smontaggio di alcune parti del cimitero ancora in situazione precaria dopo il crollo.

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