Palestre, cinema e ristoranti di sera: il governo decide. Lo scenario dal 6 marzo


Meno di due settimane alla scadenza del DPCM con il quale il governo Conte ha prolungato la chiusura di palestre, cinema, piscine e teatri. Dodici giorni in cui spetterà ora al nuovo esecutivo guidato da Mario Draghi dettare le linee delle nuove norme e disposizioni anti contagio. Per ora nessuna indiscrezione ma dentro il governo sono molte le pressioni per una riapertura.

Molto dipenderà dall’andamento della curva di queste settimane e fondamentale sarà il parere degli esperti. Per ora nessuna apertura sugli spostamenti. “Fino al 27 marzo 2021, nelle zone rosse, non sono consentiti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria, salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute -chiarisce il governo nell’ultimo Dpcm di due giorni fa – Gli spostamenti verso abitazioni private abitate restano invece consentiti, tra le 5.00 e le 22.00, in zona gialla all’interno della stessa Regione e in zona arancione all’interno dello stesso Comune, fino a un massimo di due persone”. Continua dopo la foto






Per il resto bisognerà aspettare. Su un punto però sono tutti d’accordo. La valutazione riguarderà soprattutto palestra, cinema e teatri, ma anche la possibilità di ridurre le limitazioni per bar e ristoranti, magari consentendo le aperture serali. L’idea di tornare alla ristorazione al tavolo serale, promossa in primo luogo dalla Lega, è spalleggiata anche dai sindaci e, secondo Coldiretti, una scelta di questo genere salverebbe l’80% degli incassi dei ristoranti che, salvo ripensamenti, potrebbero essere soggetti a nuove chiusure nel periodo pasquale. Continua dopo la foto






Non sarebbe comunque un libera tutti. eventuale riapertura serale dovrebbe avvenire nel rispetto di tutti i protocolli già esistenti, dall’uso delle mascherine al distanziamento dei tavoli e al limite di 4 persone allo stesso tavolo se non conviventi. Altra ipotesi di cui si discute è quella di riaprire palestre e piscine, due degli universi più colpiti dall’emergenza sanitaria e chiusi da ottobre. Per le palestre la soluzione potrebbe essere quella di  lezioni individuali e la distanza di almeno due metri, in piscina con almeno 10 metri quadrati di spazio per ogni persona. Continua dopo la foto




 


Sarebbe, poi, sempre vietato l’uso delle docce mentre gli operatori dovranno sempre indossare le mascherine. Capitolo cinema e teatri,  il ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha chiaramente detto di voler riaprire teatri e cinema al più presto: “l’obiettivo è che l’Italia diventi il primo Paese a farlo”, ha spiegato. Difficile sperare in un’apertura delle strutture, al momento chiuse praticamente in tutta Europa. Ma il ministro ribadisce che si tratta di luoghi meno a rischio di altri perché, tra le tante cose, non ci si toglie mai le mascherine.

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