Coppia scomparsa a Bolzano, dopo il figlio Benno spunta un nuovo indagato. La pista degli investigatori


Bolzano, proseguono le indagini sul giallo della famiglia Neumair. Il registro degli indagati aggiunge un nome accanto a quello del figlio della coppia. Infatti secondo quanto emerso da una prima ricostruzione della Procura, l’istruttore di fitness di 30 anni avrebbe guidato fino a Vadena, lungo una strada chiusa, fino alla discarica Ischia Frizzi, per liberarsi dunque dei corpi della mamma Laura e del padre Peter nel fiume dal ponte Adige. Ma non solo.

Finora la posizione dei legali di Benno affermano: “Ricostruzione fantasiosa”, mentre rimangono impresse le parole della figlia della coppia Madé Neumair, nonchè sorella dell’indagato: “Sono così addolorata all’idea di aver perso la mia mamma e il mio papà, a 26 anni, in un momento in cui stavo condividendo con loro la mia vita, ogni giorno. Voglio assolutamente sapere la verità su come sono andate le cose, quella sera. Qualunque sia”. (Continua a leggere dopo la foto).






E ad oggi un altro nome affianca quello di Benno, ovvero quello dell’amica del 30enne, la stessa che ha raccontato in Procura di aver accolto l’istruttore di fitness presso la propria abitazione proprio la notte della scomparsa dei Neumair. La donna ha affermato che il trentenne, una volta in casa, si sarebbe cambiato i vestiti che lei poi ha lavato. (Continua a leggere dopo la foto).






Un dettaglio nel racconto dell’amica di Benno: non si sarebbe insospettita di nulla posto che sugli abiti non vi erano tracce di sporco. Una volta lavati, la donna li avrebbe riposti nell’armadio.  E avanza la posizione dell’avvocato: “Atto dovuto, ha collaborato in maniera piena e spontanea”. Così la residente ad Ora risulta indagata per favoreggiamento del trentenne. (Continua a leggere dopo la foto).



Al momento, si legge sui  quotidiani Alto Adige e il Corriere dell’Alto Adige, i vestiti di Benno sarebbero stati consegnati agli inquirenti. Nello specifico si tratta di una 3 t-shirt, una felpa, un paio di pantaloni e un paio di calzini, tutti sottoposti agli esami tecnico scientifici da parte  dei Ris dei carabinieri. E prende parola il legale Federico Fava:  “Il procedimento a brevissimo sarà archiviato. La ragazza, molto spaventata dagli eventi, ha collaborato in maniera piena e spontanea con i magistrati”. (Continua a leggere dopo le foto).

E nel frattempo, dopo il ritrovamento delle tracce ematiche che apparterebbero a Peter Neumair, proseguono le ricerche nei pressi della diga di Mori. Sul posto sono impegnati senza sosta le squadre dei vigili del fuoco, sub ed esperti di ricerche forniti delle strumentazioni di ecoscandaglio in grado di affrontare le profondità dei fondali e comprendere se le acque possano nascondere o meno i cadaveri della coppia.

Auto contro furgone. Lidia è morta sul colpo. 26 anni, stava tornando a casa

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it