Nuovo Dpcm, l’ultima decisione del governo su palestre e piscine. Quando potranno riaprire


Poche ore ancora per il nuovo DPCM che entrerà in vigore domani e resterà in vigore almeno fino al 15 febbraio. La bozza, al centro di un violento braccio di ferro tra Regioni e Governo, avrebbe avuto poco fa il nulla osta. Tante le misure sul tavolo e le limitazioni per lo spostamento e gli esercizi commerciali dai bar ai ristoranti passando per le palestre.

La basi da cui si muove il nuovo DPCM sono in larga parte le stesse con il regime a fasce, bocciato da molti esperti tra cui il professor Galli dell’ospedale Sacco di Milano che non ha messo in luce le carenze strutturali, confermato con l’introduzione delle zone bianche che “con ordinanza del Ministro della Salute, adottata ai sensi del comma 16-bis del decreto-legge n. 33 del 2020 sono individuate le regioni che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti, all’interno delle quali cessano di applicarsi le misure di cui all’articolo 1, e le attività sono disciplinate dai protocolli allegati al presente decreto”. Continua dopo la foto






Per il resto, scrive Adnkronos, confermata la stretta sulla movida. Per bar, enoteche ed altre attività commerciali che vendono bevande e alcolici scatta infatti il divieto di vendita da asporto alle 18. “Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici Ateco 56.3 e 47.25 (bar e esercizi specializzati nella vendita al dettaglio di bevande e alcolici, ndr) – si legge nel testo – l’asporto è consentito esclusivamente fino alle 18”. Continua dopo la foto






La bozza prevede che gli impianti sciistici continueranno a restare chiusi, fino al 15 febbraio. Nel testo si precisa che dal 15 febbraio potranno aprire gli impianti “solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle province autonome e validate dal Comitato tecnico scientifico, rivolte ad evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti”. Continua dopo la foto



 


Quanto a palestre e piscine, nel nuovo Dpcm è stata confermata la stretta sino al 5 marzo (anche se si continua a lavorare per consentire la ripresa almeno agli sport individuali nelle zone gialle) così come cinema e teatri. Piste da sci off-limits almeno sino al 15 febbraio.

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