“Niente spostamenti fino a marzo”. Nuovo Dpcm, da domenica 9 regioni in zona arancione e 3 in zona rossa


Stop spostamenti tra regioni anche nella zona gialla, coprifuoco confermato, regole e limiti per le visite a parenti e amici. Sono le misure valide fino al 5 marzo e previste dal decreto discusso nel Consiglio dei ministri, che ha prorogato lo stato d’emergenza fino al 30 aprile. Il decreto sarà integrato da un nuovo dpcm che verrà adottato domani. Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giuseppe Conte, vista la nota del ministro della salute e il parere del Comitato tecnico scientifico, ha deliberato la proroga, fino al 30 aprile 2021, dello stato d’emergenza dichiarato in conseguenza della dichiarazione di “emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale” da parte della Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

Si legge nella nota di palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri. Il decreto conferma, fino al 15 febbraio 2021, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. (Continua a leggere dopo la foto)






Inoltre, dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021, sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure: è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni. (Continua a leggere dopo la foto)








Restano ancora chiusi gli impianti di sci mentre si apre uno spiraglio sul fronte del turismo culturale di prossimità: i musei potrebbero riaprire nelle regioni nell’area gialla. Sarà poi introdotto il divieto di vendita d’asporto per i bar a partire dalle 18 per evitare gli assembramenti dalla movida. (Continua a leggere dopo la foto)

 


Ma su quest’ultimo punto è ancora aperta una trattativa con le regioni , che chiedono di limitare solo alle bevande il divieto di asporto. è istituita una cosiddetta area “bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti.

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