Nuovo Dpcm dal 16 gennaio: orario coprifuoco, cene in casa, bar, ristoranti e palestre. Il governo decide


”Alcune questioni con gli auspici e con gli appelli non hanno dato tutte le risposte che ci aspettavamo. I casi di movida vanno sicuramente condannati e quindi ci sarà una limitazione dalle 18 in poi delle attività che consentono fuori dai locali la creazione di gruppi che sostano e che si assembrano. Stessa cosa vale per le cene a casa, noi speriamo che l’appello che ha funzionato tra Natale e Capodanno possa essere recepito anche nelle prossime settimane”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia al ‘Gr1’ parlando del nuovo dpcm in arrivo sabato 16 gennaio.

”Ci sarà una limitazione di circolazione tra le regioni, sarà confermata la limitazione di orario alle 22, il coprifuoco, su tutto il territorio nazionale – ha aggiunto Boccia – Confermata una divisione tra le fasce, zona gialla, arancione e rossa. In prospettiva ipotizziamo una zona bianca perché vorremmo tutti uscire il più presto possibile da questa condizione”. Continua dopo la foto






Il ministro ha sottolineato che “questo Dpcm conferma le misure territoriali che ci hanno consentito di scongiurare almeno due lockdown nazionali’. Infine Boccia ha spiegato che con le regioni c’è ”come sempre un clima di massima collaborazione, dobbiamo continuare a collaborare perché è l’unica strada che conosciamo per superare insieme la condizione in cui siamo”. Per palestre, bar e ristoranti non non sono previste novità sostanziali. Chiuse le prime, sembra fino a febbraio, le attività di ristorazione continueranno secondo il protocollo già deciso con le fasce. Novità la possibilità di introdurre nuovi divieti per i bar sull’asporto dopo le 18 del pomeriggio. Per le imprese, un altro duro colpo. Continua dopo la foto






Nella questione sulle chiusure entra anche Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco e dell’università degli Studi di Milano, intervenuto ad ‘Agorà’ sui Rai3 “Secondo me il discorso della zona bianca adesso è un po’ illusorio. Non può funzionare pensando di avere zone assolutamente tranquille”, al sicuro dal rischio Covid, “in una situazione in cui tutte quelle attorno sono problematiche – ha ammonito l’esperto – Ripeto, il virus si muove con il movimento delle persone e quindi il movimento è necessario limitarlo”.Continua dopo la foto




 


“I dati indicano che siamo non dico daccapo, ma in una situazione non tranquilla, con la possibilità di ritrovarci la settimana prossima di nuovo con gli ospedali in forte difficoltà. Non c’è certezza, ma per come si configura, la situazione ci dà elevate possibilità di essere messi male a breve”, ha osservato Galli, secondo cui anche per ‘mettere al sicuro’ la campagna vaccinale servono nuove restrizioni, perché “è chiaro che il sistema policromatico utilizzato fino adesso ha funzionato in maniera molto limitata”, anzi “mi sentirei di dire non ha funzionato se è vero come è vero che quelle peggio messe sono attualmente le Regioni che sono sempre state più o meno gialle”.

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