Covid, spunta la zona bianca. Ristoranti, bar, cinema, teatri e palestre: ecco cosa prevede e dove


Secondo i dati aggiornati al 4 gennaio pubblicati sul portale del Commissario straordinario per l’emergenza Covid, sono 118.554 le persone vaccinate in Italia contro il coronavirus. Le donne vaccinate sono 71.104 mentre gli uomini sono 47.450. Tra le regioni al primo posto troviamo il Lazio (22.314 e il 48,7% di dosi somministrate su quelle consegnate). Poi Veneto (15.776), Piemonte (con 12.604 vaccinati) e la Sicilia (11.636). Male invece la Lombardia, regione che più colpita dal Covid-19, con 3.126 persone vaccinate e il 3,9% di dosi somministrate su quelle consegnate.

I primi a vaccinarsi sono stati gli operatori sanitari sociosanitari (105.747), il personale non sanitario (6.173) e gli ospiti di strutture residenziali (6.634). Intanto l’Italia va verso una nuova stretta, con l’adozione di misure e regole più rigide per contenere la diffusione del coronavirus. Oggi il Paese è in zona arancione ma domani e dopodomani, 5 e 6 gennaio, tornerà in zona rossa. (Continua a leggere dopo la foto)






“In queste ore si sta lavorando all’ordinanza che stabilirà la tabella di marcia per i prossimi giorni”, ha detto il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, ospite di ‘Mattino 5’. “La valutazione del colore da assegnare alle Regioni seguirà dunque parametri più restrittivi per limitare la diffusione del numero dei contagi”. È necessario ridurre i casi di Covid-19 “anche in virtù della scoperta di varianti come quella inglese, che sono molto contagiose”, ha spiegato Sileri. E su proposta del ministro Franceschini, spunta una quarta ipotesi di categorizzazione, l’introduzione di una “zona bianca” (o verde) a partire dal 15 gennaio. (Continua a leggere dopo la foto)







Secondo il Corriere della Sera la proposta del ministro arriva “per dare una nuova speranza ai cittadini” e ha ricevuto subito l’appoggio del responsabile della Giustizia Alfonso Bonafede. Nelle intenzioni dei due leader la zona bianca servirà a “guardare alle ripartenze almeno dove è possibile” e non è un caso che siano due esponenti dell’ala “rigorista” dell’esecutivo ad aver dato l’idea. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Secondo la proposta di Franceschini, riportata oggi anche dal Messaggero, nella zona bianca rientrerebbero le regioni, le fasce o le zona con gli indicatori migliori, e in queste aree si potrebbero riaprire i luoghi della cultura, come musei, teatri, sale da concerto e cinema. In questa zona bar e i ristoranti lavorerebbero senza limiti di orario. Riaperte anche le piscine e le palestre, ovviamente sempre però mantenendo le regole come la mascherina obbligatoria, il distanziamento e il divieto di assembramento.

 

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