“Stretta in arrivo”. Capodanno, nessuna illusione: ecco come passeremo la sera del 31 dicembre


Che tipo di Capodanno ci aspetta? Le misure anti-Covid hanno cambiato le nostre abitudini ormai da diversi mesi, ma è chiaro che sotto le feste rischiano di condizionare ancora di più le tradizioni consolidate nel tempo. Ed allora Il Messaggero ha provato ad immaginare come sarà la situazione a fine dicembre. Fermo restando i buoni dati degli ultimi giorni, con l’RT in calo, vicino all’1, il governo vuole evitare che i risultati ottenuti siano vanificati dalle maggiori interazioni sociali previste per Natale.

Dunque, mentre l’Italia con ogni probabilità sarà tutta zona gialla per fine dicembre, dal 19 o 24 dicembre si pensa di vietare comunque gli spostamenti tra Comuni e tra Regioni. Tutto per evitare assembramenti e cene familiari allargate. Ma sono allo studio altre due misure da adottare proprio nei giorni ‘caldi’ delle festività e dunque anche per Capodanno. Misure che cambieranno in modo radicale il modo di concepire la parola ‘festa’ tradizionalmente associata a questo periodo dell’anno. (Continua a leggere dopo la foto)






Intanto si sta studiando l’ipotesi di anticipare il coprifuoco alle 21 o alle 20, per scongiurare il rischio di assembramenti di persone non conviventi. Inoltre è molto probabile che parta una campagna di sensibilizzazione a favore dei tamponi rapidi, in modo da ridurre praticamente a zero il pericolo di contagio: “Questi test, che per la fine del mese prossimo saranno sicuramente molto diffusi, ci metteranno a riparo da contagi in famiglia” afferma il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico Agostino Miozzo. (Continua a leggere dopo la foto)






“Così si trascorrerà un cenone in tranquillità, sapendo chi siede a tavola con noi non è portatore del virus” aggiunge Miozzo. Chiaramente si vuole evitare a tutti i costi che le cene e gli incontri tra familiari producano una moltiplicazione dei contagi: “Nulla è più rischioso delle riunioni di famiglia – fanno sapere dal governo – basta che un solo parente sia positivo per contagiare tutti gli altri”. I numeri degli ultimi giorni sono positivi: sabato quasi 2500 nuovi positivi in meno rispetto a venerdì e appena 10 nuovi ricoveri in terapia intensiva. (Continua a leggere dopo le foto)



In ogni caso nei prossimi giorni è atteso un nuovo Dpcm, intorno al 3 o 4 dicembre, mediante il quale il governo allenterà un po’ la presa su negozi, bar e ristoranti, estendo gli orari di apertura, anche per contenere l’ammontare dei ristori. Shopping sì, ma con ingressi contingentati nei negozi, nelle strade e nelle piazze. In generale dalle istituzioni arrivano messaggi di responsabilizzazione: la sottosegretaria Sandra Zampa parla di “5 o 6 persone al massimo” nelle cene e riunioni familiari. E, per chi proprio vuole allargare la festa ad altri parenti, allora via ai tamponi rapidi

Nuovo Dpcm, spostamenti tra Regioni a rischio in tutta Italia. Le misure allo studio del Governo

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