Nuovo DPCM, spostamenti tra Regioni a rischio in tutta Italia. Le misure allo studio del Governo


La curva dei contagi non è più ripida come prima, ovvero i nuovi casi aumentano con minor velocità. Dunque si cominciano a vedere i primi risultati dell’adozione delle misure restrittive delle ultime settimane. Ma non basta, e così arrivano nuovi provvedimenti di contrasto alla diffusione del Covid-19. Tutto per evitare un lockdown generalizzato a Natale. In queste ore, secondo Francesco Malfetano de Il Messaggero, il governo sta lavorando ad un piano con misure ad hoc proprio per il periodo festivo.

Le nuove norme dovrebbero entrare in vigore già dal 3 dicembre, grazie ad un provvedimento che potrebbe vedere la luce il 27 novembre. Ed interesserebbero tutta l’Italia, senza distizione tra zone rosse, arancioni e gialle. La novità, in particolare, riguarderebbe i residenti nelle zone gialle, visto che quelli in zona rossa o arancione già seguono la misura che si sta valutando in queste ore. (Continua a leggere dopo la foto)






Si tratta di vietare gli spostamenti tra Comuni e tra Regioni, se non in caso di comprovata esigenza, per tutto il periodo pre-natalizio e natalizio. Il provvedimento, già in vigore nelle zone rosse e in quelle arancioni, interesserebbe anche le zone gialle. Ovviamente sono previste delle eccezioni, come nel caso di un ritorno alla propria residenza o domicilio, in questa situazione è consentito il passaggio da un Comune all’altro o da una Regione all’altra. (Continua a leggere dopo la foto)






“Mancano 40 giorni a Natale – ha dichiarato il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa – e in questo momento i dati epidemiologici ci dicono che non ci si può spostare tra Regioni”. Sempre Zampa ieri sera su La7 ha anticipato: “Ci aspettiamo che i numeri migliorino e, se sarà così, potrebbero essere possibili alcune deroghe” che riguarderebbero gli spostamenti tra Regioni. Ma in nessun caso verrà dato l’ok per feste o ritrovi in piazza per l’ultimo dell’anno. (Continua a leggere dopo la foto)



Del resto che sarà un fine 2020 particolare lo si era già capito da giorni. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte lo ha detto a chiare lettere: “Dobbiamo prepararci ad un Natale più sobrio; veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci non saranno possibili”. L’augurio è quello di far tornare tutta l’Italia in zona gialla entro il 3 dicembre, ma anche in quel caso si vuole evitare l’errore di questa estate: “Abbiamo fatto un’estate ‘liberi tutti’ e l’abbiamo pagata duramente – ha spiegato il coordinatore del Cts Agostino Miozzo – e dunque non possiamo permetterci un Natale ‘liberi tutti'”.

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