Covid, nuove zone rosse: sono 3. Oggi la decisione del governo


Emergenza Covid, altre tre Regioni potrebbero diventare zone rosse. Massima cautela alla luce degli ultimi dati della diffusione del virus. Raggiungono un totale di 36.176 i nuovi contagi e 653 morti per Covid in Italia. In calo l’indice di positività ma in leggero aumento quello dei nuovi ricoveri. Tra non molte ore i dati dell’ultimo monitoraggio dell’Iss decreteranno se altre tre regioni italiani rientreranno tra le zone rosse.

Posto che la suddivisione delle tre fasce stia avvenendo anche su base provinciale oltre che regionale, si fa avanti la possibilità che il lockdown venga circoscritto solo ad alcune delle porzioni territoriali  ritenute più a rischio. L’attenzione cade anche su Puglia, Basilicata e Sicilia che come ben si sa attualmente sono zone arancioni. Se i dati dovessero allarmare, però, non si esclude la possibilità che passino a zone rosse a partire da domenica. (Continua a leggere dopo la foto).






Una situazione che vedrà atteso un nuovo dpcm, il ché dovrebbe accadere il 3 dicembre 2020. Il Premier Conte ha infatti rilevato che la curva sta avendo dei segnali positivi per effetto delle misure restrittive ma che “nemmeno gli scienziati si avventurano a dire quale sarà l’andamento della curva nelle vacanze natalizie”. Rimangono in attesa anche Veneto, che da zona gialla potrebbe passare ad arancione e l’Abruzzo, confermata o meno zona rossa. (Continua a leggere dopo la foto).






Nello specifico Michele Emiliano avrebbe richiesto la chiusura delle sole province più colpite dal coronavirus, ovvero Barletta-Andria-Trani e Foggia. Mentre dalla regione Sicilia Musumeci fa sapere che: “Nel corso della telefonata avuta con l’assessore regionale per la Salute, il ministro ha avuto modo di evidenziare il miglioramento del quadro regionale, anche alla luce di misure di contenimento che erano state già adottate”, si apprende su Il Giornale di Sicilia. (Continua a leggere dopo le foto).



Tutto dovrà ancora essere stabilito alla luce dei dati del monitoraggio. A confermarlo anche il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, che ha affermato di non escludere che ci possano essere a breve altre Regioni in zona rossa, seppur nella possibilità che avvenga una differenziazione delle zone all’interno di una stessa Regione, come per l’appunto accennato per la regione Puglia.

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