“Misure rigide da venerdì”. Regioni rosse, arancioni e gialle. Cambia la vita degli italiani. Il nuovo Dpcm


Conferenza stampa del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che presenta le nuove misure restrittive del Dpcm, che entrerà in vigore venerdì 6 novembre. Stando a quanto dichiarato dal premier, c’è la divisione delle regioni in aree gialle, arancioni e rosse. Conte ha affermato: “Il virus sta correndo, l’RT che segnala la capacità di trasmissione del virus è aumentato a 1,7 a livello nazionale. Rispetto alle persone contagiate sale il numero degli asintomatici, diminuisce in percentuale il numero di persone in terapia intensiva”.

E poi: “I numeri sono in costante aumento. Dobbiamo necessariamente intervenire, in attesa di poter disporre dei vaccini. Il piano si basa su 21 parametri. Abbiamo distinto dunque l’Italia in aree gialle, arancioni e rosse. Ciascuna con proprie misure restrittive. Tutte le misure entreranno in vigore da venerdì perché abbiamo voluto differire l’entrata in vigore di un giorno per consentire a tutti di organizzare le proprie attività”. Poi ha annunciato come sono inserite le varie regioni. (Continua dopo la foto)






Nell’area gialla ci sono “Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto, e province di Trento e Bolzano. Qui sarà vietato circolare dalle ore 22 alle 5 del mattino”. Per quanto riguarda l’area arancione, “rientrano Puglia e Sicilia. Vietato qui spostarsi tra le Regioni e da un comune all’altro salvo comprovati motivi di studio, di lavoro, salute e necessità. Chiusi bar e ristoranti 7 giorni su 7”. (Continua dopo la foto)






Conte ha aggiunto sulle aree arancioni: “Asporto consentito fino alle 22, consegne a domicilio senza limitazioni”. Inoltre, chiudono musei e mostre, centri commerciali nel fine settimana, c’è la didattica a distanza per gli istituti scolastici superiori, in presenza per infanzia, elementari e scuole medie. Chiusura delle università, tranne attività per matricole e laboratori. Nella zona rossa ci sono “Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta. In queste regioni è vietato ogni spostamento…”. (Continua dopo la foto)



In zona rossa “vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio Comune in qualsiasi orario tranne che per motivi di lavoro necessità e salute. Chiudono bar e ristoranti, asporto consentito fino alle 22, nessuna restrizione per la consegna a domicilio. Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi i centri estetici”.

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