Nuovo Dpcm: torna l’autocertificazione, quando va usata. Ecco il nuovo modulo


Il nuovo Dpcm, firmato il 3 novembre dal premier Giuseppe Conte per cercare di contenere la diffusione sempre maggiore della pandemia da coronavirus, ha introdotto una novità per tutto il territorio nazionale. Infatti, torna nuovamente per tutta l’Italia il modulo di autocertificazione per gli spostamenti. Il modulo è dunque uguale a quello emesso dal ministero dell’Interno lo scorso mese di ottobre, visto che finora non è circolato un modello diverso. In caso di controlli andrà consegnato.

L’autocertificazione dovrà essere esibita davanti alle forze dell’ordine, che poi successivamente potranno fare ulteriori accertamenti per verificare se sia stato scritto il vero nel modulo. Ricordiamo che il decreto del presidente del Consiglio ha diviso in tre zone l’Italia, in riferimento ai fattori di rischio. L’autocertificazione sarà da utilizzare nella zona gialla, in quella arancione e anche in quella rossa per potersi muovere dalle 22 del 5 novembre, ovvero quando inizierà il coprifuoco. (Continua dopo la foto)






Se si tratta di uno spostamento dovuto a motivi urgenti, la persona non sarà costretta a scrivere il nome del soggetto da cui ci si deve recare per motivi di privacy. Il modello di autocertificazione sarà fondamentale anche per entrare e uscire dalle zone rosse, quindi quelle più a rischio, per “comprovate esigenze lavorative, per motivi di salute e per altri motivi ammessi dalle vigenti normative”. Tutti gli italiani dovranno dunque stampare il modulo o farselo dare dalle autorità. (Continua dopo la foto)






La classificazione di ogni Regione è decisa sulla base di 21 parametri di riferimento. Per quanto riguarda le Regioni italiane definite per zona gialla, a partire dal 5 novembre fino al 3 dicembre, nessun limite per quanto riguarda gli spostamenti previsti durante la giornata. Ma non dopo le 22, orario in cui è previsto comunque il coprifuoco, e dopo il quale sarà possibile circolare solo per “comprovate esigenze” di lavoro, salute e emergenze affini e non senza essere muniti di autocertificazione che in caso di urgenza non prevede di indicare nominativi. (Continua dopo la foto)



Ovviamente per le Regioni a zona rossa le misure si stringono. restando in vigore per la durata di 15 giorni. Per gli spostamenti rimangono confermate le stesse modalità. Si agli attraversamenti di una Regione in fascia rossa “qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti”.

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