Coronavirus, nuova stretta in arrivo su parrucchieri e centri estetici: la decisione a ore


Con questo aumento dei contagi l’Italia scivola verso un nuovo lockdown. Ormai è chiaro a tutti. Domani, come riportato dal Messaggero, è atteso un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in cui si annuncerà molto probabilmente un lockdown cosiddetto ‘morbido’. Allo studio ci sono la chiusura delle regioni a più alto rischio oppure di tutte, ipotesi quest’ultima remota visto che è stata bocciata dal Comitato Tecnico Scientifico. Sono preferibili infatti misure ed interventi a livello provinciale.

Quello che preoccupa di più, comunque, è la probabile chiusura delle attività commerciali, in primis di parrucchieri, barbieri e centri estetici. Naturalmente per altre attività come bar e ristoranti si parla di chiusura parziale con riduzione degli orari di apertura. Inoltre si sta pensando all’applicazione della DAD, didattica a distanza, non solo per le superiori ma anche per le scuole medie. Previste poi nuove risorse per gli ospedali dedicati al Covid. (Continua a leggere dopo la foto)






Altra novità rispetto ai precedenti DPCM è che ci dovrebbe essere un maggiore coinvolgimento di maggioranza e opposizione con il premier Conte che dovrebbe riferire in Parlamento, come richiesto dal Quirinale. Tra le nuove misure, come detto, la chiusura totale di parrucchieri, barbieri e centri estetici, esattamente come era stato deciso per sale scommesse, cinema, bingo e teatro. Nelle città più a rischio si fa strada l’ipotesi del lockdown con totale chiusura dei negozi. (Continua a leggere dopo la foto)







Oggi intanto si attendono nuovi provvedimenti dall’incontro tra il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, i governatori e i rappresentanti di regioni e province. Potrebbe infatti essere decisa l’istituzione di “zone rosse mirate” come, appunto le città o aree più colpite, e quindi Milano, Napoli, Genova, Torino e parte dell’Italia settentrionale. Dopo l’ultimo Dpcm il quadro dei contagi è ulteriormente peggiorato e quindi gli esperti hanno chiesto al Governo nuove e più stringenti misure. (Continua a leggere dopo la foto)



Nell’ultima riunione, alla presenza di vari ministri, Giuseppe Conte ha ascoltato i pareri del commissario all’emergenza Domenico Arcuri, del coordinatore del Cts Agostino Miozzo, del presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli e del capo dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro. L’obiettivo è “fermare il contagio”, anche se lo stesso Conte frena di fronte all’idea di un lockdown totale: si vuole prima verificare gli effetti dei provvedimenti presi una settimana fa e procedere con limitazioni parziali.

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