Coronavirus, bollettino drammatico. Esplosione di positivi, 11 regioni ad alto rischio


Salgono ancora i contagi da coronavirus in Italia. Il bollettino di venerdì 30 ottobre rilasciato dal ministero della Salute dà conto di 31.084 contagi su 215.085 tamponi analizzati (tasso di positività al 14,5%), con l’indice Rt che è schizzato a 1,7 a livello nazionale. Questo significa che siamo ufficialmente entrati nello scenario 4, quello peggiore che prevede restrizioni importanti e lockdown come unica soluzione per frenare l’epidemia.

Crescono i ricoveri ordinari, 1.030 in più (ieri erano 983), e sono ora 16.994, mentre le terapie intensive crescono di 95 unità (ieri 115), per un totale che sale a 1.746. Lieve calo dei decessi, 199 contro i 217 di ieri, per un totale di 38.321. “Oggi non abbiamo buone notizie, i nuovi casi dai 26.800 di ieri sono saliti a 31.084”, ha detto il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, intervenendo al punto stampa al ministero sulla situazione epidemiologica. (Continua a leggere dopo la foto)






“Tutti questi dati – ha aggiunto Rezza – in qualche misura sono attesi. Non ci dobbiamo aspettare cambiamenti del trend dovuti a un impatto immediato delle misure, ci vorranno due o tre settimane. Per ora vediamo ancora la tendenza all’aumento del numero dei positivi”. Dall’ultimo rapporto settimanale del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità (Iss) emerge che in Italia l’epidemia è in “rapido peggioramento”. (Continua a leggere dopo la foto)






Il report evidenzia che “in alcune Regioni italiane la velocità di trasmissione è già compatibile con uno scenario 4 con rischio di tenuta dei servizi sanitari nel breve periodo”. Il monitoraggio conferma una situazione “complessivamente e diffusamente molto grave sul territorio nazionale con rischio di criticità importanti a breve termine in numerose Regioni/PA italiane”. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Secondo l’Istituto superiore di sanità “11 regioni e Province autonome sono da considerare a rischio elevato di una trasmissione non controllata e 8 sono classificate a rischio moderato con probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese”. A rischio elevato sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Val d’Aosta, Veneto. A rischio moderato troviamo Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Molise, Umbria e nelle Province di Bolzano e Trento.

 

“Scenario 4 in Italia”. Covid, la spiegazione allarmante dell’Istituto superiore di sanità

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