Covid, tutta la regione verso il lockdown totale: “Situazione in netto peggioramento”


Il coronavirus continua a galoppare in Italia. L’ultimo bollettino del ministero della Salute diramato il 26 ottobre ha evidenziato 17.012 i nuovi casi, 141 morti, che portano il totale a 37.479 dall’inizio dell’emergenza. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 1.284, con un incremento di 76 unità.

Attualmente si trovano ricoverati in terapia intensiva 1.284 pazienti (+76 da ieri), mentre i guariti sono stati 2.423, che portano il totale a 268.626. Le persone ricoverate con sintomi sono attualmente 12.997, quelle in isolamento domiciliare sono 222.403. La Lombardia resta la regione con più casi (3570), seguita dalla Toscana con 2.171 nuovi contagi e 13 decessi e dalla Campania con 1.981 casi e 16 morti. Nel Lazio 1.698 nuovi contagi e 16 decessi. (Continua a leggere dopo la foto)






La Lombardia verso il lockdown. È l’eventualità a cui si prepara il governatore della Regione Attilio Fontana. Il contagio da Covid-19 è fuori controllo, soprattutto nell’area metropolitana di Milano e le misure imposte da Governo ed enti locali non bastano a frenare la seconda ondata.

Lo scrive Il Messaggero, che riferisce del piano del governatore più vicino dopo i numeri dell’ultimo bollettino: 3.570 contagi in regione, di cui 2.023 nella sola provincia di Milano. Le misure adottate fino ad ora per contenere il coronavirus potrebbero non bastare e così il governatore starebbe pensando a un nuovo lockdown. (Continua a leggere dopo la foto)






“Il documento è da giorni in fase di approfondimento. Il presidente Fontana si sta confrontando con le organizzazioni di categoria, a cominciare da Assolombarda che riunisce le imprese, per stabilire quale parte produttiva possa continuare a lavorare. L’intenzione sarebbe quella di chiudere le attività non ritenute essenziali. Per il resto, tutti a casa”, si legge sul Messaggero. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Preoccupante anche la pressione sugli ospedali. Il reparto di Pneumologia dell’ospedale Sacco lancia l’allarme: “In 24 ore abbiamo esaurito i posti letto. Siamo di fronte a un quadro che si fa via più allarmante”. “La situazione è in netto peggioramento. – ha detto il direttore del reparto Malattie infettive del Sacco Massimo Galli – Forse più rapidamente di quanto i meno ottimisti di noi, i meno riduzionisti, potevano pensare. Servono, presto, interventi davvero efficaci”.

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