Il Covid non molla l’Italia: aumentano i morti. Meno contagi (ma meno tamponi)


Oltre 5 milioni di italiani, ovvero il 10% della popolazione, sono entrati in contatto con Sars-Cov-2: uno su 10, in pratica, ha ‘incontrato’ il nuovo coronavirus. Molti di più, rispetto alle stime ufficiali. Il dato emerge da uno studio pubblicato sulla rivista ‘Science of the Total Environment’ e condotto da Giuseppe Arbia, del Dipartimento di scienze statistiche della Facoltà di economia, Università Cattolica, campus di Roma, in collaborazione con Francesca Bassi, dell’università di Padova, e Piero Demetrio Falorsi dell’Istat.

Secondo lo studio, cambierebbe anche l’età mediana dei contagiati, che salirebbe a 46 anni contro la stima di 41 anni, il dato del ministero della Salute calcolato sulla analisi dei tamponi effettuati. Con i dati attualmente a disposizione, spiega Arbia, non è possibile avere una stima precisa del numero di persone entrate finora in contatto con Sars-Cov-2 e, dunque, della letalità del virus, che si calcola facendo il rapporto tra il numero di decessi e il numero di persone contagiate. Continua dopo la foto






Considerando infatti i criteri con cui vengono effettuati i tamponi, risultano sovra-rappresentate le persone infette e con sintomi e, di contro, sottorappresentati gli asintomatici e i paucisintomatici. Intanto, poco fa, è stato diramato il bollettino del 26 ottobre. Sono 17.012 i nuovi casi di coronavirus in Italia. Lo rende noto il ministero della Salute. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 141 morti, che portano il totale a 37.479 dall’inizio dell’emergenza. Continua dopo la foto






I tamponi eseguiti da ieri sono 124.686. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 1.284, con un incremento di 76 unità. Attualmente si trovano ricoverati in terapia intensiva 1.284 pazienti (+76 da ieri), mentre i guariti sono stati 2.423, che portano il totale a 268.626. Le persone ricoverate con sintomi sono attualmente 12.997, quelle in isolamento domiciliare sono 222.403. Continua dopo la foto



 


La Lombardia resta la regione con più casi (3570), seguita dalla Toscana con 2.171 nuovi contagi e 13 decessi e dalla Campania con 1.981 casi e 16 morti. Nel Lazio 1.698 nuovi contagi e 16 decessi. Piero Di Lorenzo, presidente dell’Irbm di Pomezia, il centro che ha sviluppato insieme all’università di Oxford il candidato vaccino prodotto da AstraZeneca. “Entro giugno 2021, tutti quelli che vorranno vaccinarsi in Italia potranno farlo. Non per spargere facile ottimismo, ma per rispondere ad una giusta fame di informazione: è assolutamente credibile che la sperimentazione del progetto AstraZeneca-Oxford possa arrivare a conclusione con le sperimentazioni di fase 3 a fine novembre-metà dicembre. E’ ragionevole pensare che entro la fine dell’anno possa esserci la validazione”.

Ti potrebbe interessare: “Cosa si è rifatta e quanto ha speso”. Selvaggia Roma da Temptation Island al GF Vip: il cambiamento è evidente, ma ora viene fuori tutto

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it