Coronavirus, cosa fare se si è entrati in contatto con una persona positiva


Con il numero dei contagi da Coronavirus che cresce, aumenta anche la possibilità di entrare in contatto con una persona positiva. Pertanto è sempre necessario fare molta attenzione, mantenere la distanza di sicurezza. lavarsi le mani e indossare la mascherina. E allora cosa fare se si entra in contatto con un positivo?

A rispondere a questa domanda è stato il professor Pierangelo Clerici, presidente dell’Associazione Microbiologi Clinici Italiani in una intervista rilasciata all’Huffington Post: “Se il contatto è avvenuto, il soggetto deve mettersi in quarantena per 10 giorni. Trascorso questo periodo, ci si deve sottoporre a tampone per verificare la propria negatività. È importante sottolineare che, in generale, la positività può essere riscontrata solo a 48-72 ore di distanza dal contatto con la persona positiva al virus”. (Continua dopo la foto)






Pertanto secondo Clerici la corsa al tampone è inutile poiché bisogna prima mettersi in quarantena a poi sottoporsi al tampone. Poi ha parlato dei tamponi rapidi: “La sensibilità del tampone rapido è molto buona ma ridotta rispetto al molecolare, che rimane il gold standard per l’individuazione della positività al Covid-19. Rimane la sua indicazione nello screening della popolazione e in contesti come quello scolastico, dove è impossibile pensare di sottoporre tutti a tampone molecolare”. (Continua dopo la foto)






Il professor Pierangelo Clerici ha fatto chiarezza sulla negatività al tampone se si è stati a contatto con un positivo: “L’esito del tampone negativo ci ‘libera’ solo se effettuato dal decimo giorno di isolamento fiduciario in poi: questo è dovuto al periodo di incubazione del virus, che oscilla tra i 5 e i 10 giorni”. (Continua dopo la foto)



 

Infine Clerici ha parlato delle persone guarite dal Covid e come devono comportarsi in caso di contatto con un positivo: “Essersi contagiati mesi prima e risultare ormai da tempo guariti non esclude che un soggetto possa avere un nuovo contagio oggi, positivizzarsi ed essere ancora in grado di trasmettere il virus, pur non sviluppando sintomi perché provvisto di anticorpi che ‘bloccano’ la malattia. In generale, sempre meglio l’isolamento”.

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