Omicidio Daniele ed Eleonora, le parole choc del killer: saltano fuori i motivi della strage


Antonio De Marco, l’assassino reo confesso dell’arbitro Daniele De Santis e la fidanzata Eleonora Manta, suoi ex coinquilini, potrebbe confrontarsi anche con i consulenti incaricati di valutare la sussistenza o meno delle condizioni per la perizia psichiatrica.

Lo studente di infermieristica che la sera del 24 settembre ha ucciso barbaramente la coppia all’interno di un appartamento di via Montello, a Lecce, si trova rinchiuso nel carcere di Borgo San Nicola e gli inquirenti stanno cercando di far luce sui tanti interrogativi rimasti ancora aperti, come il movente che l’ha spinto a uccidere Daniele ed Eleonora. La personalità del ventunenne è ancora tutta da scandagliare, ma in queste ore i quotidiani locali hanno parlato di un diario segreto e alcune pagine di un romanzo che il giovane stava scrivendo dal titolo ‘Vendetta’ il cui protagonista aveva come obiettivo di provocare la sofferenza e la morte degli altri. (Continua a leggere dopo la foto)






Come riporta il quotidiano online teleramanews.it “leggendolo si evincerebbe il motivo scatenante della furia omicida: l’ormai incontrollabile e ossessiva sensazione di solitudine e di assenza di amore, i ripetuti rifiuti da parte delle ragazze con le quali aveva provato a relazionarsi, una solitudine interiore contro tutto e contro tutti. Una rabbia crescente quindi contro tutti coloro che gli apparivano fortunati, brillanti e di successo con le ragazze”. (Continua a leggere dopo la foto)






È stato il 21enne a far ritrovare il diario successivamente alla perquisizione della sua abitazione di via Flaming. Nello scritto Antonio De Marco parla di istinti omicidi e scrive di provare una forte invidia per le persone felici e per tutti gli uomini che avevano successo con le donne. Ora il diario e le pagine del romanzo sono al vaglio degli inquirenti. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Il giovane qui si sarebbe trasformato in una sorta di “avatar” chiamato Vendetta, che aveva come obiettivo la sofferenza e la morte degli altri. E nel racconto compare proprio Daniele De Santis, proprietario della casa di via Montello e suo ex coinquilino. Di Eleonora Manta, invece, nessun cenno, anche se il ‘romanzo’ doveva essere ancora completato.

 

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