“Coprifuoco alle 21 in tutta Italia”. Covid, la chiusura notturna del paese


L’emergenza coronavirus non si arresta. Con il trascorrere delle ore, ma soprattutto con l’aumento di ricoveri e decessi per Covid-19 (giovedì 22 ottobre in Italia sono stati registrati oltre 16mila casi e 136 morti, ndr) il governo programma un’ulteriore stretta, scrive il Corriere della Sera.

Se entro una settimana non arriveranno effetti positivi grazie ai provvedimenti già presi, Giuseppe Conte potrebbe vedersi costretto a imporre il coprifuoco in tutta Italia con un nuovo Dpcm, o addirittura consentire l’uscita dalle abitazioni soltanto per andare a scuola o al lavoro, dunque limitando al massimo le “attività non essenziali”. “Se tra sette giorni non si sarà invertito l’andamento della curva, scatterà il coprifuoco in tutta Italia alle 21”, si legge nell’articolo a firma di Fiorenza Sarzanini e Monica Guerzoni. (Continua dopo la foto)






Tutto chiuso, tutti a casa e per tutta la notte dunque. Una “misura estrema, che il premier Conte aveva respinto anche perché comporterebbe la serrata di bar e ristoranti. Limitando gli spostamenti si spera di frenare la corsa del virus, così da non arrivare a quella soglia massima di terapie intensive – 2.300, il 30 per cento del totale di posti – che rischia di far scattare il lockdown”, si legge ancor sul Corriere. (Continua dopo la foto)






Nel frattempo si lavora all’elenco delle attività “non essenziali” che potrebbero essere stoppate, anche con un’ordinanza del ministero della Salute, se i contagi dovessero aumentare troppo velocemente: Conte resta contrario a un lockdown nazionale, mentre Speranza continua a non escludere la necessità di un ‘reset’, anche solo due settimane, per dare fiato al sistema sanitario: “Valutiamo la curva e ci teniamo pronti“. (Continua dopo la foto)



 


Per quanto riguarda le palestre, la scadenza di 7 giorni concessa da Conte per adeguare i protocolli è fissata a lunedì prossimo. Ieri le associazioni di categoria hanno consegnato al ministro dello Sport Vincenzo Spadafora le linee guida che rendono obbligatorie tutte le prescrizioni finora facoltative (come misurazione della febbre e lezioni individuali negli spazi stretti). “I controlli dei Nas dimostrano che le norme vengono rispettate, chi le viola è stato già chiuso”, ha detto Spadafora.

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