Coronavirus, torna l’autocertificazione per il coprifuoco: come funziona


In Lombardia e in Campania con il coprifuoco arriva (o meglio: ritorna) anche l’autocertificazione. Il modulo da compilare per giustificare gli spostamenti negli orari dalle 23 alle 5 sarà preparato e pubblicato dal ministero dell’Interno non appena entrerà in vigore l’ordinanza della Regione Lombardia e servirà a illustrare i motivi di lavoro o di comprovata urgenza per uscire dalla propria abitazione. Ma non sarà l’unica regola da seguire nei territori che scivolano verso un lockdown soft. Il Corriere della Sera illustra oggi in un articolo a firma di Fiorenza Sarzanini le regole delle chiusure locali nelle regioni. Per ora, mentre Lombardia e Campania vanno verso il coprifuoco, Piemonte e Liguria sono sulla linea morbida.

Come detto, sarà il Viminale a fornire le indicazioni per il modulo da esibire alla polizia e ai militari che effettueranno i controlli. Non si dovrà invece indicare il nominativo della persona che si incontra per motivi di privacy. In Lombardia si prevede divieto di spostameno e chiusura delle attività dalle 23 alle 5, mentre nei fine settimana resteranno chiusi i centri commerciali non alimentari e la grande distribuzione, ma non i supermercati e i negozi di generi di prima necessità. (Continua a leggere dopo la foto)






La media distribuzione potrebbe essere esentata dalle chiusure. In Campania le regole saranno più rigide: oltre alla chiusura dalle 23 alle 5 di negozi, locali pubblici e attività non essenziali, il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha imposto la limitazione degli spostamenti interprovinciali se non giustificati tramite autocertificazione da motivi di lavoro, salute, scuola, assistenza sociale, acquisto di beni essenziali. (Continua a leggere dopo la foto)






Le scuole rimangono chiuse tranne le primarie che riapriranno il 30 ottobre. Poi c’è il Piemonte, dove per disposizione del presidente della Regione Alberto Cirio la chiusura dei locali pubblici è fissata alle 24 ma nei fine settimana i centri commerciali saranno chiusi e rimarranno aperti solo supermercati e farmacie. (Continua a leggere dopo la foto)



 


Dal 26 ottobre entra in vigore l’obbligo per le classi dalla seconda alla quinta della scuola secondaria di secondo grado di seguire per almeno il 50% dei giorni la didattica digitale a distanza, in alternanza con la presenza in aula.

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