Coronavirus, l’appello dei medici agli italiani: “Qualsiasi persona potrebbe essere contagiosa”


“Più aumentano i contagi, più si diffonde il virus. E questo rischio è maggiore nei luoghi affollati. Quindi occorre ridurre le azioni sociali che non sono necessarie e stare a casa il più possibile”. Lo afferma all’Adnkronos Salute Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo).

“La situazione epidemiologica ci dice che non bastano più le misure fin qui adottate (il distanziamento sociale, l’uso della mascherina, l’igiene delle mani), serve la consapevolezza che dobbiamo stare lontani dai luoghi affollati e frequentati da persone che non conosciamo – avverte Anelli – Siamo in una fase in cui il ‘contact tracing’ non è più sufficiente, qualsiasi persona potrebbe essere contagiosa inconsapevolmente”. (Continua a leggere dopo la foto)






“Dobbiamo tornare al senso di responsabilità che ha caratterizzato la prima fase – conclude Anelli – Il Governo interverrà sulle criticità che sono emerse, dai trasporti alle scuole”. La corsa dei contagi da coronavirus, infatti, non si ferma e lo spettro del secondo lockdown aleggia sempre più minaccioso sull’Italia. (Continua a leggere dopo la foto)






Nella giornata di venerdì 16 ottobre, il ministero della Salute nel suo bollettino odierno ha confermato il numero di 10.010 i nuovi casi di covid-19. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 55 decessi, che portano il totale a 36.427 dall’inizio dell’emergenza sanitaria nel nostro paese. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Per la prima volta dalla fine del lockdown è stata superata la soglia dei 10mila casi. Preoccupano le terapie intensive. I pazienti ricoverati sono 638, con un incremento di 52 unità nelle ultime 24 ore. I ricoveri ordinari sono invece 6.178 (+382).

Covid, la corsa del virus non si ferma: il numero dei positivi è pesantissimo

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