Coronavirus, scuole chiuse e feste vietate. La decisione della Regione dopo il boom di casi


Sospese le attività didattiche ed educative in presenza nelle scuole primarie e secondarie dal 16 al 30 ottobre in Campania. È una delle misure previste dall’ordinanza del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in corso di pubblicazione, contenente ulteriori misure di contenimento e prevenzione del contagio da Covid-19.

Prevista inoltre la sospensione delle attività didattiche e di verifica in presenza nelle Università, fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno”. Sono vietate “le feste, anche conseguenti a cerimonie, civili o religiose, in luoghi pubblici, aperti pubblico e privati, al chiuso o all’aperto, con invitati estranei al nucleo familiare convivente”. (Continua a leggere dopo la foto)






L’ordinanza prevede poi la sospensione delle attività di circoli ludici e ricreativi e il divieto di vendita con asporto dalle ore 21 per tutti gli esercizi di ristorazione. Resta consentito il delivery senza limiti di orario. (Continua a leggere dopo la foto)






Nell’ordinanza è contenuta la raccomandazione “agli enti e uffici competenti di differenziare gli orari di servizio giornaliero del personale in presenza”. Tali misure “si aggiungono a quelle già disposte nelle recenti precedenti ordinanze, a cominciare dall’obbligo di indossare la mascherina deciso due settimane fa”. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Nelle ultime 24 ore in Campania sono stati 1.127 i nuovi casi di coronavirus su 13.780 tamponi. La Regione ha spiegato che di questi casi, i sintomatici sono 72, mentre gli asintomatici 1.055 (dato che si riferisce solo ai nuovi positivi delle ultime 24 ore). Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono 21.772 i casi totali riscontrati, emersi dall’analisi di 723.005 tamponi, nella regione Campania. Secondo il bollettino dell’Unità di Crisi regionale si sono registrati purtroppo anche 9 decessi.

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