Coronavirus, Fabrizio Pregliasco: “A breve prime chiusure delle regioni”


In Italia continuano ad aumentare i casi di positività al Coronavirus. E di conseguenza anche l’indice di contagio è in salita. Sulla questione è intervenuto il virologo Fabrizio Pregliasco che ha ipotizzato entro tre settimane la chiusura delle regioni. Anche il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia non ha escluso questa opportunità.

“Questa soluzione rientra fra le prime da attuare in una condizione in cui nelle strutture sanitarie ricoveri e terapie intensive cominciano a essere in difficoltà”, ha ammesso l’esperto in un’intervista al Messaggero. Per Pregliasco è importante che questa decisione venga pianificata nel modo giusto per consentire ai cittadini di viverla come una necessità e non come una preoccupazione. (Continua dopo la foto)






Secondo il virologo l’elemento da monitorare oltre il quale è necessario bloccare un territorio riguarda sempre il dato sull’occupazione dei servizi ospedalieri con particolare attenzione alle terapie intensive. E per evitare la fuga in massa, così come accaduto in Lombardia lo scorso mese di marzo, bisogna “attuare un blocco immaginando un meccanismo che permetta con giudizio di tener conto delle esigenze dei singoli“. Occorre per questo prevedere, ha aggiunto, una ridistribuzione organizzata e mirata piuttosto che uno spostamento di persone casuale e soggetto a rischi di assembramento. (Continua dopo la foto)






Pertanto nel giro di due o tre settimane, secondo Pregliasco, qualche regione potrebbe chiudere poiché si arriverà a superare la soglie degli oltre 7-8mila casi giornalieri e sarà necessario predisporre una sorveglianza attiva delle persone e un’eventuale esecuzione di test sierologici o di tamponi. (Continua dopo la foto)



 


Ieri in Italia sono stati registrati 5.456 nuovi casi di contagio da coronavirus e 26 decessi, per un totale di 354.950 casi e 36.166 morti dall’inizio della pandemia. Il maggior numero di contagi è stato registrato in Lombardia (1032). Seguono Campania (633), Toscana (517), Veneto (438), Piemonte (409), Liguria (386), Emilia-Romagna (384) e Lazio (371).

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