Uccide la moglie in strada poi si toglie la vita: Antonino e Maria, 2 figli insieme, si stavano separando


Torino, un omicidio-suicidio è avvenuto nel comune piemontese di Venaria. Antonino La Targia è il nome dell’assassino di Maria Masi, ma anche quello del compagno, dal quale la donna aveva deciso di separarsi. Colpita con un’arma detenuta illegalmente, la donna muore per strada. Poi Antonino si è tolto la vita. Un delitto che sembrava essere anticipato anche alla luce di un messaggio scritto dall’uomo su Facebook.

Le sue intenzioni erano state annunciate velatamente anche sul social, Antonino La Targia sembrava avere le idee molto chiare. Sono sei i colpi d’arma da fuoco con cui Maria è stata uccisa, e uno solo contro se stesso. Il delitto è avvenuto vicino al civico 150 di via Druento di Venaria, comune alle porte di Torino. La coppia aveva dato alla luce due ragazzi di 11 e 14 anni, ma si stavano separando. (Continua a leggere dopo la foto).






Antonino La Targia è morto all’età di 46 anni, mentre Maria Masi ne avrebbe compiuto 42 anni fra qualche giorno. Si erano incontrati in strada nei pressi dell’Allianz Stadium, quando La Targia ha colpito la donna, per poi rincasare e spararsi alla testa con un solo colpo decisivo. TorinoToday racconta che secondo quanto ricostruito dagli investigatori la coppia, che aveva vissuto insieme nel palazzo soprastante il piazzale, si stava separando. (Continua a leggere dopo la foto).






“L’uomo aveva già minacciato la moglie e un paio di settimane fa i carabinieri della compagnia cittadina, informati dei fatti, avevano segnalato il codice rosso in procura nonostante lei non volesse sporgere denuncia. Le avevano anche consigliato di non avvicinarsi a lui, ma oggi lei si era lasciata convincere a vederlo. Qualche ora prima del delitto l’uomo aveva manifestato velatamente le sue intenzioni su Facebook. L’arma è risultata rubata e in casa sono stati trovati una ventina di colpi oltre a quelli sparati”, si legge. (Continua a leggere dopo le foto).



 

L’arma del delitto risultava rubata. L’omicidio-suicidio è stato compiuto con una 9×21 IMI, mod Jericho, trovata con ancora il colpo in canna nell’appartamento in cui l’uomo era rimasto solo dopo la separazione. Poi anche una ventina di proiettili inesplosi, trovati dai carabinieri all’interno di un cassetto. E quel messaggio su Facebook: “Mi è sembrato di vivere in un film, ora quel film è finito”. E dalle parole dei testimoni si apprende che: “Abbiamo sentito dei colpi, abbiamo pensato fossero petardi. Soltanto qualche minuto dopo ci siamo resi conto di quello che era capitato”.

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