“Fai buon viaggio”. Omicidio Daniele De Santis, il gesto degli arbitri al suo funerale


Lecce, il giorno del funerale di Daniele è arrivato. Una città immobile, in silenzio, e poi tre fischi per ricordare il giovane arbitro, Daniele De Santis, vittima insieme alla fidanzata della mattanza di via Montello. La città di Lecce ricorda così il 30enne e al termine della celebrazione il feretro è stato salutato dai suoi colleghi direttori di gara e aspiranti, tra viva partecipazione e una straziante sconforto.

Una città ancora sotto choc per la morte della giovane coppia pugliese assassinata nei pressi della stazione ferroviaria. Una preghiera e al contempo un invito da parre dell’arcivescovo monsignor Domenica Seccia, rivolti al killer e in memoria di una giovane anima voltata in cielo senza alcuna giustificazione: “Che il Signore possa toccare il cuore di questa persona. Anche per questo dobbiamo pregare. La speranza è che si ravveda perché anche Caino non trovava pace”. (Continua a leggere dopo la foto).






Un appello esplicito al killer dei due trentenni, mosso nel corso dell’omelia durante il funerale del direttore di gara di serie C: “Con la vita non si gioca come con il pallone. Nel cuore di ciascun uomo c’è lo spirito di Caino e c’è quello di Abele: dobbiamo dominare il primo. Chiediamo a Dio ravvedimento e coraggio per chi ha commesso questo atroce delitto, ché si consegni, si costituisca. Solo Dio può toccare il cuore di pietra di chi ha compiuto un simile gesto”. (Continua a leggere dopo la foto).






Così tra lacrime e silenzioso dolore, è stato celebrato il funerale di Daniele nella cattedrale della città salentina questa mattina. Una celebrazione diversa per la compagna, in programma nel pomeriggio di oggi nel comune di cui era originaria, Seclì, in provincia alle 16, nella piazza San Paolo. E per Daniele tre fischi, il segnale di fine partita sul campo di calcio, il simbolico saluto dell’addio di una città assorta nel dolore. (Continua a leggere dopo le foto). 



Magliette bianche con la foto del giovane arbitro, e una scritta che riesce a trasmettere la stima e lo choc di tutti. Sul viso dei giovani aspiranti direttori di gara della Sezione leccese tutto il dolore per un vuoto incolmabile: “Qua c’è tutto a dire che ci sei. Fai buon viaggio e poi, poi riposa se puoi”. Presenti alla cerimonia anche numerosi rappresentati dell’associazione arbitri guidati da Marcello Nicchi, presidente nazionale Aia , Danilo Giannoccaro e Luigi Nasca, componenti commissione arbitri serie A, Antonio D’Amato designatore arbitro serie C e Paolo Prato presidente Aia Lecce. La salma del 30enne verrà trasportata a Specchia, paese d’origine del padre, dove sarà tumulata.

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