Schianto nella notte, Gabriele muore tra le lamiere: lascia due figlie da crescere


Terribile incidente nella notte tra giovedì e venerdì. Un uomo, Gabriele Pecci di 54 anni, è morto poco dopo la mezzanotte nei pressi di Acquasparta, piccolo comune in provincia di Terni. Fatale per l’uomo, alla guida di una Fiat Panda, l’impatto con un cinghiale. Gabriele Pecci a quanto riporta il sito www.umbriaon.it, stava transitando lungo la strada Tiberina quando ha investito un grosso cinghiale che si trovava in mezzo alla carreggiata, uccidendolo, ed ha poi perso il controllo del mezzo che è finito fuori strada, contro un albero.

L’uomo che lavorava come dipendente comunale ad Acquasparta, è morto sul colpo in seguito a quest’ultimo, tremendo, impatto. Gli operatori del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 54enne, che lascia due figlie. Continua dopo la foto






Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nor di Terni, del comando stazione di Acquasparta con il comandante Domenico Bellacicco, gli agenti della polizia Stradale di Terni e i vigili del fuoco del comando di via Proietti Divi. Presente anche il sindaco di Acquasparta, Giovanni Montani, profondamente addolorato per l’accaduto. Continua dopo la foto






Secondo quanto ricostruito, Gabriele Pecci stava tornando a Portaria dopo aver trascorso la serata ad Acquasparta, quando si è improvvisamente trovato di fronte il grosso animale, un esemplare maschio pesante poco meno di un quintale: ha improvvisamente frenato cercando di evitare l’impatto ma il cinghiale, dopo l’urto, sarebbe finito sotto il veicolo, forse facilitandone la perdita di aderenza e di controllo, fino al tragico impatto contro l’albero posto sul lato destro della strada. Continua dopo la foto



 


Dell’accaduto è stata informata l’autorità giudiziaria nella persona del pm Matthias Viggiano per le determinazioni del caso, a partire dalle perizie e dall’eventuale esame autoptico. Dolore e vicinanza ai familiari del dipendente comunale vengono espressi dal Gruppo comunale di Protezione civile di Acquasparta, di cui Pecci era volontario, a nome del coordinatore Lucio Apicella e di tutti gli appartenenti.

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