Choc in ospedale, molestie sessuali su pazienti oncologiche: sospeso il primario


Sospensione di un anno dal lavoro. Questa la decisione del Gip di Napoli, su richiesta della Procura, per un primario dell’ospedale ‘Pascale’. L’accusa: moleste sessuali. Il medico avrebbe palpeggiato due pazienti con patologie tumorali sia nel suo studio privato nel quartiere di Mergellina a Napoli, che durante le visite mediche all’Istituto nazionale tumori Pascale di Napoli.

Violenze sessuali, avvenute lo scorso anno, e secondo l’accusa camuffate da pratiche mediche, durante le visite al seno di donne giovani operate per tumori o con patologie oncologiche. Raffaele Tortoriello, chirurgo e senologo di 61 anni che, c’è da dire, è determinato a dimostrare la sua innocenza. Non potrà per ora esercitare la professione sia al Pascale, nel Day surgery di senologia dove era dirigente, che al suo studio privato. Continua dopo la foto






Al Mattino di Napoli, Raffaele Tortoriello ha rilasciato un’intervista in cui racconta la sua storia. “Mi è crollato il mondo addosso. All’improvviso, senza che avessi mai saputo di essere sottoposto a indagini, hanno bussato alla porta di casa mia e alcuni poliziotti mi hanno invitato a seguirli in Questura per notificarmi un atto giudiziario di sospensione e interdizione dalla professione per un anno. Ciò a seguito di una denuncia per violenza presentata contro di me”. Continua dopo la foto






Poi sulle accuse: “In quasi trenta anni di carriera ho visitato centinaia di persone, donne giovani e meno giovani, e ho sempre applicato i protocolli e le linee guida. Non ho mai avuto nessun problema, mai nessun provvedimento disciplinare. Non mi spiego come sia potuto accadere tutto quello che mi sta capitando. Mi sembra di essere precipitato in tunnel senza fine e senza sapere il come e il perché”. Continua dopo la foto



 


E Conclude: “Ho appreso dagli atti e tramite il mio avvocato che si tratta di due persone, due mie pazienti pare. Forse una delle due la ricordo vagamente, o meglio penso di aver capito chi possa essere. Per l’altra non riesco ancora a mettere bene a fuoco. Ho bisogno di riflettere, di ripensare bene a quanto è accaduto riavvolgendo il nastro delle accuse. Intendo difendere il mio operato di medico e di professionista. Sto cercando di ricostruire le date, i fatti, i ricoveri, le visite, le date, le persone che mi accusano. Intendo difendere il mio operato sempre condotto secondo scienza e coscienza medica, secondo i protocolli e le regole. Non so spiegarmi come possa accadere tutto questo, quale sia il problema che possa avere suscitato il mio operato di medico”.

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