“Con due donne dopo il pestaggio”. Omicidio Willy, spunta fuori la foto che ha incastrato i fratelli Bianchi


Emergono nuovi dettagli sulla morte di Willy Monteiro Duarte. Infatti, è venuta fuori una foto che inchioderebbe i fratelli Bianchi, accusati di aver pestato a sangue, fino al decesso, il povero ragazzo. Questa istantanea sarebbe stata scattata con un cellulare poco dopo il pestaggio e li vede in compagnia di due donne. Entrando più nello specifico, nell’immagine si può osservare l’Audi Q7 nera con la quale i due sono arrivati ad Artena. La foto in questione è stata fatta lo scorso 5 settembre ed ha consentito di leggere la targa agli inquirenti.

Stando a quanto riferito, la vettura apparterrebbe alla compagna di Alessandro Bianchi, Isa Zitelli. Ricordiamo che i due fratelli sono accusati del pesante reato di omicidio volontario. Nel frattempo, procedono le verifiche sul suv. L’attività istruttoria ha come obiettivo quello di comprendere se nell’automobile ci siano alcune tracce ematiche che riconducono a Willy. C’è anche l’idea di scoprire se siano presenti o meno tracce biologiche dei Bianchi, alla luce delle loro dichiarazioni. (Continua dopo la foto)






I fratelli hanno infatti affermato di aver consumato un rapporto sessuale nella zona del cimitero. Insieme a loro alcune ragazze, ma non hanno voluto fare il nome delle stesse. Gli investigatori, che dal momento dell’omicidio di Willy Monteiro hanno iniziato a scavare nella vita dei presunti assassini, stanno tracciando un profili pieno d’ombre. Ritratto che delinea Fabio Tonacci di Repubblica. Le sue parole sono eloquenti e non lasciano spazio a interpretazioni. (Continua dopo la foto)






“Con la prepotenza coatta dei fisici scolpiti dall’ Mma, le risse, lo spaccio, il disprezzo delle regole della convivenza civile (comprese quelle anti-Covid) hanno marcato il territorio a ridosso dei Castelli Romani, lungo la provinciale 600 che collega Velletri, Lariano, Artena e Colleferro. Non è un caso se nella Milano della notte qualcuno li ricordi distintamente in occasione di certe gite che dalla provincia romana li spingevano fin nella capitale amorale. Pare che si muovessero sempre accompagnati da affascinanti femminone”.



Poi Dandolo insiste: “Di sicuro, la loro fame di denaro non si esauriva con lo spaccio, ma pare venisse placata anche attraverso ad altre attività al limite della legalità e oltre il limite del piacere. Un piacere di coppia ma anche di gruppo, oltre i confini del genere. Non è un caso se la notte dell’omicidio di Willy Monteiro i due fossero impegnati in amplessi di gruppo al cimitero”.

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