“Non aprite le finestre!”. Terribile incendio nel porto italiano: in fiamme un deposito di prodotti chimici. Allarme in tutta la città


Un grosso incendio (foto) con frequenti e forti esplosioni è scoppiato questa sera poco dopo le 23 nella zona tra l’ex Fiera della Pesca e l’area Zipa, il cuore produttivo del porto di Ancona. Sul posto numerose squadre dei vigili del fuoco, oltre al personale di Ancona sono arrivate squadre pure da Macerata e Pesaro con 12 autobotti e due autoscale. Verso le 2 di notte i pompieri sono riusciti a mettere sotto controllo il rogo. L’incendio si è sviluppato in uno dei capannoni dell’ex Tubimar. Il rogo, alimentato anche dal vento, si è allargato anche al deposito di Ancona merci.

Si è sprigionata una nube nera impressionante. Le fiamme hanno devastato l’ex Tubimar minacciando anche un deposito di metano. L’incendio ha minacciato alcune importanti aziende del porto specializzate nella cantieristica. Gli operai della Skalo che produce pesce congelato sono riusciti a fuggire in tempo, armandosi di tutte ignifughe. Ad esplodere sono state anche alcune bombole di acetilene: c’è quindi il rischio che si siano sprigionate sostanze tossiche. (Continua a leggere dopo la foto)






I vigili del fuoco sono intervenuti con dei super mezzi che vengono utilizzati anche in caso di grossi incendi sulle piste degli aeroporti. Dall’incendio, che si è sviluppato nell’area ex Tubimar, dove ci sono varie attività, si è levata una densa colonna di fumo che è ancora nell’aria. Sul luogo sono intervenuti anche mezzi delle forze dell’ordine, che hanno ‘cinturato’ la zona. (Continua a leggere dopo la foto)








Le fiamme avrebbero distrutto alcuni camion e le strutture dei capannoni interessati, dove potrebbero trovarsi solventi, vernici e altri materiali potenzialmente tossici. Nella zona ci sono una ditta che produce azoto liquido, una centrale elettrica, un impianto di metano. (Continua a leggere dopo la foto)

 


L’incendio è stato circoscritto, ma le operazioni di spegnimento sono ancora in corso. Sul luogo anche mezzi della Protezione civile della Regione Marche e del Comune di Ancona. Tenere le finestre chiuse in via precauzionale, in attesa dei risultato delle analisi dell’Arpam e dell’Asur. E’ il consiglio dato dal Comune di Ancona dopo l’incendio divampato nel porto, nell’area ex Tubimar. Il centro città è ancora invaso dal fumo.

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