“Ognuno di noi…”. Silvio Berlusconi, Covid: dimesso dal San Raffaele. Cosa ha fatto sapere l’ex premier


“Ho superato quella che considero la prova più pericolosa della mia vita”. Sono le parole di Silvio Berlusconi, che ha lasciato l’ospedale San Raffaele. Il leader di Forza Italia è stato ricoverato dopo la riscontrata positività al covid. “Mi dico con soddisfazione anche questa volta te la sei scampata bene”, dice Berlusconi all’esterno dell’ospedale.

“Grazie a tutti per essere qui a salutare la mia uscita. E’ una prova difficile, lo dico con emozione. Grazie al cielo e grazie alla professionalità dei medici del San Raffaele e primo tra tutti il professor Alberto Zangrillo ho superato quella che considero forse la prova più pericolosa della mia vita. Il professor Clementi ha studiato il mio tampone ed è rimasto sorpreso dall’entità della carica virale, la più alta tra le decine di migliaia osservate al San Raffaele”, aggiunge. Continua dopo la foto






“Fortunatamente, quando me lo hanno comunicato ero già nella fase di recupero dalla polmonite bilaterla che mi rendeva tra i soggetti più a rischio. Con soddisfazione posso dire anche stavolta ‘te la sei scampata bella’”, prosegue. Non è la prima volta in assoluto che Silvio Berlusconi parla a un pubblico. Nei giorni scorsi, dal letto del San Raffaele di Milano, aveva chiamato a sorpresa i senatori di Fi, riuniti a palazzo Madama. Continua dopo la foto






Silvio Berlusconi poi aveva voluto fare anche un saluto in diretta a un comizio elettorale in Valle D’Aosta, presente la coordinatrice regionale Emily Rini, che aveva voluto ringraziare per il suo impegno. “ll Covid è una malattia insidiosa e infernale, ma io la sto combattendo per tornare presto a casa e a fare campagna elettorale”, aveva detto. Continua dopo la foto



 


Difficile vederlo attivo in queste ultimo scampolo di tornata elettorale, per la quale ha un’idea molto chiara. “Siamo la forza più europeista della coalizione di centrodestra, portatrice dei valori del Ppe – aveva detto Silvio Berlusconi- Le nostre sono le stesse battaglie di sempre, soprattutto per l’impresa, il lavoro, contro l’opppressione fiscale e burocratica, contro la giustizia ingiusta e contro i giudici che invece di fare i giudici lo fanno per far fuori gli avversari politici. Abbiamo tanto da lavorare e tante battaglie da fare per un Paese libero”.

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