“La soluzione del caso nel cellulare di Viviana”. Giallo di Caronia, le indagini non si fermano


La chiave del giallo di Caronia potrebbe essere intanto nel telefono e nel pc di Viviana Parisi. Il cellulare di della deejay di 43 anni trovata senza vita lo scorso 8 agosto nei boschi di Caronia, in provincia di Messina), sarà esaminato dai tecnici nominati dal procuratore di Patti, Angelo Vittorio Cavallo.

Insieme all’estrapolazione e copia dei dati contenuti sui dispositivi in uso alla donna, madre di Gioele, il magistrato ha disposto anche nuovi accertamenti irripetibili sulla Opel Corsa coinvolta nell’incidente stradale avvenuto sulla A20 lo scorso 3 agosto. L’intento è quello di capire la dinamica dell’incidente per sapere se i due hanno riportato lesioni e di che tipo possano essere state. (Continua a leggere dopo la foto)






A un mese esatto di distanza dalla scomparsa di Viviana Parisi, dj 43enne con il figlio Gioele di 3 anni, ancora non si hanno risposte certe su cosa sia accaduto in quelle drammatiche ore. Le supposizioni sono tante e le indagini continuano. Dopo l’incidente sulla Palermo-Messina – quella è stata l’ultima volta che sono stati visti vivi da dei testimoni – c’è il buio totale, visto che ancora non è chiaro quali siano state le cause del decesso del bambino. (Continua a leggere dopo la foto)






Intanto si sono conclusi gli esami di geologia forense e entomologia sul corpo martoriato del piccolo. In particolare sono stati fatti rilievi sul cranio di Gioele. Sono stati prelevati soprattutto campioni di terriccio ritrovati nei capelli. “Abbiamo fatto un prelievo di reperti geologici sui resti cadaverici, prelevato materiale geologico in particolare terriccio” ha spiegato Elvira Ventura Spagnolo. (Continua a leggere dopo la foto)



 

L’avvocato Antonio Cozza, uno dei legali della famiglia Parisi, ha incontrato oggi il Procuratore capo di Patti Angelo Vittorio Cavallo, che coordina l’inchiesta per omicidio e sequestro di persona.

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