“Una mamma abbracciata al figlio morto”. Incidente Castelmagno, il racconto choc del soccorritore


Una tragedia che ha scioccato l’Italia intera quella dei cinque ragazzi morti nell’incidente sulle montagne in provincia di Cuneo: Marco, Camilla, Elia, Nicolò e Samuele. deceduti a Castelmagno dopo essere andati ad ammirare lo spettacolo delle stelle cadenti.

Nell’incidente sono rimasti feriti altri quattro ragazzi, di due in gravi condizioni: uno è stato portato con l’elicottero del 118 in ospedale a Torino, un altro è ricoverato in ospedale a Cuneo. Ferite altre due ragazze dimesse: le 17enni erano state portate all’ospedale Santa Croce di Cuneo. In tutto nell’auto c’erano 9 persone (la macchina era omologata per 6), tutti ragazzi, saliti in montagna, all’altezza di 1.900 metri, per vedere le stelle cadenti.
Ora emerge il racconto di uno dei vigili del fuoco intervenuti sul posto per i soccorsi. (Continua a leggere dopo la foto)






“Quando sono arrivato su, poco dopo mezzanotte, ho visto una donna abbracciata a uno dei ragazzini morti. È rimasta così tutto il tempo. Non diceva niente, lo teneva solo stretto stretto. Accanto a lei c’era il padre, muto”. Il vigile si chiama Claudio Tosello ha 53 anni ed è un saf (del nucleo speleo alpino fluviale). L’altra notte è arrivato sul luogo dell’incidente insieme ai colleghi per soccorrere i ragazzi finiti nella scarpata col Defender.

Il racconto choc è rivelato da Il Corriere della Sera. “Poi c’era una ragazzina che continuava a urlare ‘è mio fratello'”, ha detto ancora il vigile del fuoco. Una tragedia che ha colpito Castelmagno, il piccolo paese di 54 abitanti dell’alta Valle Grana, in provincia di Cuneo. (Continua a leggere dopo la foto)






“In una notte abbiamo perso il 50 per cento dei giovani del nostro comune. Quindici giorni fa avevamo fatto una bella foto, c’erano tutti gli abitanti di questa frazione: mi creda, è agghiacciante vederla, si può dire che è tagliata in due”, ha detto il sindaco Alberto Bianco. Giovani che Bianco conosceva molto bene: al telefono, fa fatica a trovare le parole.

“E’ una di quelle tragedie che succedono non perché i ragazzi hanno bevuto, ma per una distrazione – dice Bianco all’AdnKronos – Me lo hanno assicurato i carabinieri. Quel ‘defender’, su una strada sterrata, forse avrà fatto i 15 chilometri orari: sono strade che loro conoscevano molto bene, che facevano tutti i giorni per portare le mucche al pascolo. Quei ragazzi poi li conoscevo personalmente, giovani bravissimi, lavoratori”. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Morti sul colpo Marco Appendino di 24 anni di Savigliano (Cn), che era alla guida del Defender, i fratelli Nicolò ed Elia Martini di 17 e 14 anni di San Sebastiano di Fossano (Cn), Camilla Bessone (16 anni) e Samuele Gribaudo (14), residenti a San Benigno di Cuneo. Feriti non gravemente gli amici Chiara (17) di Morozzo e Anna (17) di San Benigno e sorella di Samuele. In gravi condizion Marco (24) di Savigliano (Cn), e Danilo (17) di Verzulo, sempre in provincia di Cuneo.

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